Introduzione
Emozioni da Ricordare
Come nasce un luogo del cuore? Quasi sempre è questione di sensazioni. Di quel fremito sottile che solo pochi spazi riescono a regalare. Le Città d’Arte dell’Emilia Romagna hanno proprio questo di speciale: riescono ad emozionare. Che sia una piazza rinascimentale, una corte cinquecentesca o una pieve isolata in una strada di pianura, che sia un castello medioevale o un museo che non si trova da nessun’altra parte in Europa, ciascuna delle 10 Città d’Arte dell’Emilia Romagna emana una poesia particolare.
Le destinazioni sono Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì - Cesena, Rimini. Città che non figurano nei grandi circuiti di massa, ma forse proprio per questo più sorprendenti. E allora addio al solito vecchio giro Roma-Firenze-Venezia. Il turista oggi è stanco dei circuiti classici. Non gli basta più la foto ricordo davanti alla chiesa famosa. Vuole - e si diverte moltissimo a farlo - anche scoprire i percorsi enogastronomici, gli antichi laboratori artigianali, il patrimonio naturale di una certa area.
Passeggiare sotto i portici più lunghi del mondo a Bologna. Emozionarsi davanti ai bagliori dei mosaici bizantini di Ravenna, dichiarati siti Unesco. Scambiarsi un bacio in una delle stradine medioevali più romantiche d’Europa: via delle Volte a Ferrara. Entrare in punta di piedi nella casa di un chirurgo dell’antica Roma a Rimini. Ascoltare un’opera di Giuseppe Verdi in un teatro che è “leggenda”: il Teatro Regio di Parma. Queste alcune delle emozioni che si possono vivere nelle Città d’Arte dell’Emilia Romagna.
Il bello poi è che sono tutte vicine fra loro facili da raggiungere e perfettamente collegate. Chi ha poco tempo, ne può abbinare nello stesso viaggio anche più di una. Piacenza, città della Signoria Farnese, è richiesta per il tour dei castelli, o Parma, città romantica con un’atmosfera vagamente parigina, capitale mondiale della Musica, la terra dei luoghi verdiani e della gastronomia. Qui nascono tante stelle del palato: dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano. Reggio Emilia, a due passi dal Po, la città di Matilde di Canossa con i suoi affascinanti castelli. Bologna: non solo ha 47 km di portici (un record) e uno dei più grandi centri storici rinascimentali perfettamente conservati - dove Piazza Maggiore, è uno spazio scenografico fra i più belli d’Europa - ma è anche la sede della più antica Università dell’Occidente (1088), oltre ad avere avuto il riconoscimento da parte dell’Unesco di “Città della Musica”. Del resto non a caso in Emilia Romagna ci sono ben tre siti Unesco, dichiarati patrimonio dell’Umanità. Sono Ravenna con il tour di otto tappe fra i suoi spettacolari mosaici bizantini paleocristiani. Ferrara con il suo incantevole centro storico, dove il Castello svetta circondato dall’acqua, dimore di svago degli Estensi. Modena con Piazza Grande, il Duomo Romanico fra i più belli d’Europa e la Torre della Ghirlandina.
Il tour, poi continua, nella piccola Faenza con le ceramiche d’arte nel suo DNA, città rinascimentale e barocca con il Museo Internazionale di Ceramiche d’arte (MIC) dal Medioevo a oggi. Forlì e Cesena dove tutto ricorda la Signoria dei Malatesta. E Rimini, antica città romana propone percorsi della Roma imperiale e del Rinascimento, il tour dei luoghi felliniani e la passeggiata sulla Palata per vedere il tramonto.
L’Emilia Romagna è anche la Terra dei Motori anzi la Motor Valley. Nel giro di pochi chilometri si trovano le sedi di Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, collezioni di auto d’epoca. Ci sono pacchetti viaggi ad hoc per visitarle o per guidare una fuoriserie per un giorno.
Infine un’idea per un tour diverso. Oggi l’assaggio della Città d’Arte si può fare in bicicletta, grazie al progetto Cycle-r. Sono pacchetti tutti compreso con uso del navigatore satellitare, bici, mappa, hotel specializzati con deposito, officina, lavanderia. E se nel petto vi batte un cuore da Indiana Jones alla ricerca dell’Arca Perduta, dovete provare le archeoavventure, week end con esplorazione archeologica inclusa: dai siti archeologici di Bologna, alla passeggiata su tappeti di pietra a Ravenna.
Per il resto non ci sono scuse per non partire. Chi non ha mai preso l'auto una domenica mattina per andare alla scoperta di una città, di un luogo, di un certo museo? La risposta è scontata perché i piccoli viaggi hanno sempre avuto un fascino e un gusto irresistibili. Dunque, il viaggio ideale per un fine settimana, facile da organizzare, non necessita di una lunga permanenza (per una tappa può bastare anche solo una giornata), si può intraprendere con i propri mezzi, quindi non è eccessivamente costoso. Ma è un viaggio di arte e cultura intenso, profondo che lascia un ricordo e un’emozione permanente.
A questo punto, noi che in questo territorio ci viviamo, lo troviamo bellissimo, anzi il più straordinario del mondo. Possiamo descrivere a parole anche i sassi, ma siete voi a dover esplorare di persona e, siamo sicuri che questo viaggio attraverso le 10 Città d’Arte dell’Emilia Romagna, prima ancora degli occhi, vi riempirà il cuore.











