Storie

RIMINI, una lunga storia

  • Ponte Tiberio di L.Fabbrini

Oltre alla Rimini balneare, quella ben nota e apprezzata sin dagli anni ’50, c’è una "Ariminum" densa di un passato ben più longevo che vale la pena riscoprire, densa di storia e di cultura.

 

Sono tutt’ora numerose le testimonianze d’epoca romana che si conservano nel tessuto civico contemporaneo,  come illustra un suggestivo percorso monumentale-archeologico che si estende lungo la città.

Un racconto visivo che si sonda attraverso un itinerario urbano suggestivo fatto di opere grandiose, testimonianze significative della storia magnifica di questa città di cui i Riminesi vanno profondamente fieri, a cominciare dall’Arco d’Augusto che sin da epoca lontana marca, idealmente e fisicamente, la linea d'accesso alla città.

Oltre al fatto che è l’arco più antico conservato in tutta l’Italia settentrionale, che di per sé già è un buon motivo per farci un salto e magari scattare una foto ricordo da condividere con i propri amici, questa costruzione fu voluta dal Senato nel 27 A.C. per celebrare la grandezza del primo imperatore di Roma ed è tutt’ora uno dei simboli indiscussi della città pur se dell’intera costruzione originaria, che lo inseriva all’interno di un’estesa cinta muraria di cui oggi rimane solo qualche traccia, diversi elementi sono andati perduti, tra cui certamente le due torri poligonali laterali che lo incastonavano e la statua augustea che lo sormontava.

Diametralmente opposto, sul lato nord della città, si conserva in ottimo stato invece il Ponte di Tiberio ulteriore testimonianza monumentale di una Rimini d’epoca romana. Anche questa maestosa struttura architettonica, che ha rischiato più volte d’essere distrutta a causa di varie vicende storiche, fu iniziata da Augusto ma poi conclusa da Tiberio ed originariamente sorgeva sul fiume Marecchia, un tempo chiamato Ariminus. Nonostante la sua successiva deviazione e la predisposizione di un bacino chiuso, ancora oggi è possibile ammirarlo in tutta la sua bellezza dall’acqua (anzi questo è il consiglio) approfittando di una breve gita a bordo di piccole imbarcazioni a remi organizzate volontariamente da  alcuni Riminesi orgogliosi di tramandare ed illustrare un pezzo di storia della propria città.

Tra questi due grandiosi simboli di Rimini, esattamente a metà strada, c’è l’attuale Piazza Tre Martiri,  raggiungibile sia dall’Arco d’Augusto che dal Ponte di Tiberio con una passeggiata di dieci minuti appena, che rappresenta un’altra tappa obbligata per chi vuole conoscere l’Ariminum che fu: quello che è oggi un punto d’incontro nevralgico della vita cittadina, crocevia di vita sociale e shopping, era in realtà in epoca romana l’antico foro della città dove, secondo fonti storiche, Cesare radunò le truppe in seguito al passaggio del Rubicone.

Non distante da qui, c’è un’altra piazza che vale la pena visitare per il maestoso scavo archeologico che la occupa quasi interamente, musealizzato e aperto al pubblico pochi anni fa. L’opera di recupero, avviata dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici regionale, ha riportato alla luce in questa sede una domus d’età romana (risalente precisamente al I secolo D.C.) battezzata “Domus del Chirurgo” in virtù dello straordinario corredo di ferri del mestiere ritrovato durante l’attività di scavo quale evidente testimonianza che l’edificio fu abitato ed utilizzato come taberna medica da un chirurgo. Il suo nome è addirittura tutt’ora parzialmente leggibile presso il Vano di Orfeo, ovvero l’ambiente che presumiblimente ospitava il letto del medico che qui visse e svolse la sua professione nel III secolo d.c. .

In realtà la Rimini romana che affonda le sue radici nella memoria, che abbiamo qui riassunto attraverso i suoi tre grandi simboli, comprende un patrimonio ben più ricco, raccolto dettagliatamente all’interno di un’audioguida dedicata a questo itinerario tematico, disponibile gratuitamente su web ed utilizzabile su qualsiasi dispositivo mobile, scrigno multimediale di tutta la bellezza del patrimonio storico-artitsico di questa Rimini che ha un solo cuore ma tante anime.

 

Autore

Sabrina Campanella
Sabrina Campanella

Curiosa, socievole, dinamica e smart. Gestisce uffici stampa e PR, redige testi e profili social ufficiali.

www.sabrinacampanella.it
Tags

Focus On