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In sella con il #Sic

  • Museo Storia del Sic
  • Fondazione Sic

Itinerario sulla scia del leggendario 58. I luoghi, gli omaggi e i tributi della Romagna a Marco Simoncelli pilota dal cuore romagnolo.

Il Sic da tre anni non c’è più, eppure tra Coriano, Riccione e Misano sono tanti i luoghi dove sembra, tutt’ora, d’incontrarlo. Volendo tracciare un itinerario di viaggio in questo lembo di Romagna in scia al mitico 58, il punto di partenza non può essere altro che quel piccolo paese dove lui abitava e, tra un gara e l’altra, amava tornare perché quella era casa sua.

All’ingresso di Coriano ci accoglie una rotonda attorno alla quale gli abitanti sembrano stringersi tutti insieme in un grande abbraccio per il loro campione del cuore, che dà il benvenuto a chi arriva. Procedendo verso il piccolo centro abitato la prima tappa di questo viaggio fatto di ricordi e suggestioni è La Storia del Sic”, una galleria espositiva dove sono raccolti tutti i materiali ufficiali della sua carriera di pilota, esaltazione della sua grande passione e dei suoi risultati sportivi, ma anche della sua lealtà e determinazione.

Intorno a tutti quei caschi, quelle tute e quelle moto (ma ci sono anche i portafortuna che il Sic portava sempre con sé in gara e le foto in compagnia dell’inseparabile padre Paolo) c’è Marco che si racconta, ci sono le immagini video delle interviste goliardiche con l’amico Paolo Beltramo, si sentono il rombo della sua moto sulle griglie di partenza e le parole di Guida Meda che commentano con intensità e fervore impavide “battles”, indimenticabili proprio come lui. E quando si esce di lì quello che rimane è un tumulto di emozioni, ma del resto, come cita la stele posizionata proprio nella piccola piazzetta di fronte, è proprio questo che a Marco piaceva fare.

Anche la singolare opera donata da Dainese al paese e alla famiglia intitolata “Ogni Domenica è un inno a questa sua personalità da grande campione. Questa installazione è davvero singolare con quella sua inattesa forma di marmitta: il consiglio è farci un salto alla domenica quando, all’imbrunire, una fiamma lunga tre metri si accende, ma per soli 58 secondi.

Scendendo dalla collina di Coriano verso la costa, in direzione Riccione, sull’immensa parete esterna del Palazzetto dello Sport c’è “Mindscape”, l’opera realizzata da Eron per il Sic: il noto street artist Riminese ha voluto ricordarlo rappresentandolo mentre corre in sella alla sua moto con alle spalle il sole, a forma di 58.

Proseguendo verso Riccione sosta raccomandatissima alla Fondazione (in via Emilia 9), voluta dalla famiglia poco dopo l’incidente di Sepang dove ora Kate Fretti è quotidianamente impegnata nella gestione di progetti celebrativi e grandi eventi ufficiali in sua memoria. C’è proprio lei dietro la scrivania ad accogliere chi arriva, ma il protagonista è ancora lui. Lo sguardo si perde attraverso i tantissimi cimeli dei fans, tra i colori dei disegni e le parole in poesia dei bimbi, le piccole sculture, i fantasiosi quadri e i numerosissimi oggetti, dai più quotidiani ai più singolari,  ed è così che il fiato si rompe di nuovo mentre il cuore sobbalza.

Questo emozionante viaggio nella terra di Simoncelli prosegue verso Misano, dove c’è il circuito su cui Marco è cresciuto, ha gareggiato e lottato in cerca di vittorie, da oltre un anno intitolato a lui. Sulla strada che conduce all’ingresso del Misano World Circuit Marco Simoncelli, via Marco Simoncelli, si arriva percorrendo di una grande rotatoria al cui centro svetta un’immensa scultura ispirata alla copertina di "Diobò che bello", il libro scritto da Marco a quattro mani con il giornalista e amico Paolo Beltramo quando vinse il mondiale in classe 250.

E una volta dentro al paddock c’è di nuovo il Sic in sella alle sue moto, ancora protagonista assoluto all’interno di una galleria fotografica permanente dove scatti spettacolari ripercorrono la sua breve storia fatta di talento e di passione, iniziata quand’era poco più che bambino: dal campionato italiano del 2000 al debutto in 125 nel 2001, passando per il primo podio di Magione e arrivando fino ai successi internazionali che hanno reso questo campione dal cuore romagnolo una leggenda.

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Sabrina Campanella
Sabrina Campanella

Curiosa, socievole, dinamica e smart. Gestisce uffici stampa e PR, redige testi e profili social ufficiali.

www.sabrinacampanella.it
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