Storie

I sogni di Fellini che riposano in un libro…

  • Federico Fellini e Marcello Mastroianni

Sogni che si intrecciano alla realtà, prendono forma e si declinano in diverse espressioni artistiche, tra le quali i disegni.

Il Libro dei Sogni di Federico Fellini è una bellissima raccolta di disegni del Maestro, ispirati alla sua fervida immaginazione, al punto che al Museo della Città di Rimini gli è dedicata la mostra “Federico Fellini. Il libro dei sogni”Saranno esposti due album originali su cui Fellini ha schizzato, per circa trent’anni, i frutti della sua incessante attività onirica. Lo stesso regista lo definì un diario carico di suggestioni e “invenzioni” fantastiche. 

Un repertorio di figure che riaffioreranno nei suoi film, una sorta di diario notturno contenente numerosi bozzetti colorati, che trova ospitalità negli spazi del museo cittadino accanto ad altri preziosi reperti nei quali identificarsi. I volumi sono conservati e protetti in due teche, ma in una postazione interattiva si può sfogliare l'edizione anastatica e quella digitale.  

La mostra si inserisce all’interno delle iniziative raccolte sotto la sigla Felliniane 2013, progettate dal Comune di Rimini per celebrare il ventennale della scomparsa del regista: una carrellata di proiezioni, concerti, rassegne, spettacoli e mostre.

E infatti proprio l’anno scorso è stato densissimo di coincidenze: al ventennale della scomparsa del regista riminese si sono aggiunti gli anniversari dei Vitelloni e di Agenzia matrimoniale (60 anni), episodio di Amore in città, di Otto e mezzo (50), di Amarcord (40) e de E la nave va (30). Perciò la mostra del Libro dei sogni corona anche nel 2014 il giusto riconoscimento alla memoria di un riminese illustre.

Va ricordato che Federico Fellini, oltre ad essere riconosciuto come uno dei più grandi registi italiani e non solo, è stato anche un disegnatore e vignettista, sin dai tempi del liceo dotato della stessa immaginazione onirica e visionaria che successivamente lo resero celebre tramite il suo cinema. Già nel 1938, prima di terminare gli studi, iniziò a collaborare con alcune riviste: la Domenica del Corriere, che pubblicò qualche sua vignetta nella rubrica Cartoline dal pubblico, ma soprattutto con il settimanale politico-satirico Il 420.

La passione per il disegno la si ritrova anche negli storyboard nei quali disegnava scene, costumi, personaggi e momenti preziosi dei suoi film. 

L'universo felliniano, cinema e disegni, spesso legati come due forme d'arte che si alimentavano vicendevolmente, in grado di sprigionare la meravigliosa fantasia e il talento visionario del Maestro.

La mostra ha ingresso libero e sarà aperta fino al 31 dicembre 2014. 

 

Autore

Massimo Fellini
Massimo Fellini

Pubblicista freelance, social media manager nonostante tutto. Tw: @MassimoFellini

Tags

Focus On