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Vele e Onde: Calatrava a Reggio Emilia

  • Ponti di Calatrava, ecatoncheires via Flickr
  • Stazione AV Mediopadana di Calatrava, Giuseppe Potenza

Viaggiando in auto o in treno da Bologna a Milano è impossibile non notarle: spettacolari vele e onde bianche nel bel mezzo della pianura padana! Sono le creazioni che l'architetto e ingegnere spagnolo Santiago Calatrava, ha realizzato per la città di Reggio Emilia. 

Calatrava, ormai riconosciuto come una delle archistar più famose a livello mondiale, è il padre di futuristiche costruzioni in tutto il mondo, come il complesso della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia (sua città natale) o la nuova sezione del Oberbaumbrücke, il ponte simbolo della riunificazione della città di Berlino.

Il complesso reggiano, conosciuto con il nome non ufficiale di "Le vele di Calatrava", racchiude in un’area di 2 km ben cinque grandi progetti, che hanno riqualificato tutta la cosiddetta Area Nord della città e rappresentano le nuove e monumentali porte di accesso a Reggio Emilia.

La prima parte del progetto, inaugurato nell'ottobre 2007, comprende tre ponti, ovvero un ponte centrale ad arco e due ponti laterali strallati (cioè con stralli, o funi) lungo l'asse attrezzato che collega Reggio Emilia al vicino Comune di Bagnolo, e la copertura del locale casello autostradale.

I ponti, che stilisticamente riprendono il design tipico delle realizzazioni di Calatrava, nel 2009 hanno ottenuto l'European Steel Design Award che ogni due anni la European Convention for Constructional Steelwork (Convenzione europea della costruzione metallica) conferisce a chi sperimenta l’utilizzo creativo dell’acciaio nelle costruzioni, valorizzando le potenzialità e la grande flessibilità di questo materiale.

Il ponte centrale, che scavalca l'Autostrada del Sole, è un grande ponte ad arco a via inferiore, costituito da una luce di oltre 220 metri e con un arco centrale di 50 m di altezza. I ponti strallati Nord e Sud, strutturalmente identici e realizzati sugli svincoli a rotatoria ai lati del ponte centrale, sono lunghi 179 m, larghi 15 e raggiungono un'altezza di 70 m. 

La seconda parte del progetto, inaugurata nel giugno 2013, è l'avveniristica stazione ferroviaria Mediopadana dell'AltaVelocità: un’onda dinamica di acciaio e vetro, che è oggi una delle opere architettoniche più guardate d'Europa. La costruzione è composta da 19 moduli, ciascuno della lunghezza di 25.4 m, costituiti da una successione di 25 portali di acciaio sfalsati e distanziati tra loro di circa 1 metro. Tale sequenza, lunga complessivamente 483 m, genera appunto un volume tridimensionale ad andamento sinusoidale, creando una sorta di onda perfetta

Queste cinque strutture vanno a costituire un unicum architettonico che rappresenta ormai uno dei simboli del capoluogo reggiano e di tutta l’Emilia occidentale, anche perché Reggio Emilia è la sola città europea ad ospitare tre ponti di Santiago Calatrava.

Autore

Elisa Mazzini
Elisa Mazzini

Le mie radici sono a Bologna ma amo viaggiare, sia fisicamente che con l'immaginazione, grazie a libri e film. @lelimaz

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