Storie

La Grancontessa Matilde tra i Castelli nel Reggiano

  • Castello di Rossena e Rossenella, Obliot via Flickr
  • Castello di Rossena
  • Castello di Sarzano, Mattia Panciroli via Flickr

L’Emilia-Romagna è anche terra di grandi donne e qui vi vogliamo raccontare di una in particolare, una signora medievale che -in una civiltà dominata dagli uomini- divenne sovrana di tutti i territori italici a nord dello Stato Pontificio, in grado di influenzare le delicate vicende politiche dell’epoca. Conoscete la storia della Grancontessa Matilde di Canossa?

Nata nel 1046 in una potente famiglia feudale insediatasi nell’entroterra reggiano, Matilde visse durante il periodo più cruciale della Lotta delle Investiture e ricoprì un ruolo di primo piano come sostenitrice della fazione papale, nonostante l'Imperatore fosse suo secondo cugino. Il suo regno comprendeva la Lombardia, l'Emilia, la Romagna e la Toscana, e aveva sede a Canossa, sull’Appennino Reggiano. 

Essa trascorse gran parte della vita tra questi luoghi oggi conosciuti come Terre di Matilde,  i cui numerosi Castelli furono scenario di alcuni dei più rilevanti eventi della storia europea dell’XI secolo. Andiamo a scoprirne alcuni attraverso la vita della Grancontessa. 

Iniziamo il nostro viaggio tra i Castelli Matildici dal Castello di Canossa, che la vide crescere in agiatezza e serenità nei primi anni di infanzia. Soprattutto, questa fortezza fu luogo della famosa “Umiliazione di Canossa”, l’atto di sottomissione dell’Imperatore al Papa (episodio da cui deriva il detto “andare a Canossa”, conosciuto e utilizzato in tutta Europa). La storia ci racconta che nel 1077 l'Imperatore Enrico IV attese per tre giorni e tre notti col capo cosparso di cenere, scalzo e vestito solo di un saio, prima di essere ricevuto da Papa Gregorio VII, che accettò di revocarne la scomunica grazie all’intercessione della Grancontessa. Matilde non solo fu protagonista di questa conciliazione, ma agì contro i propri legami di sangue, schierandosi con fermezza a fianco del Papa e, successivamente, donando ad esso tutti i suoi domini.

Nello stesso anno (1077) Matilde fondò anche il Castello di Carpineti, andando a potenziare il già poderoso sistema fortificato a difesa del suo territorio. Il forte sorge tutt’oggi sul Monte Antoniano sopra all’omonimo borgo medievale e grazie alla sua posizione domina le due vallate del Tresinaro e del Secchia. Questo luogo ospitò l'assemblea di vescovi, prelati e monaci che stabilì la continuazione della guerra contro Enrico IV, che nel 1092 Matilde riuscì a sconfiggere definitivamente, dopo numerosi attacchi, proprio arroccandosi sull'Appennino Reggiano tra i suoi castelli più inespugnabili.

Proseguiamo ora verso il Castello di Bianello, unica fortificazione oggi ancora in piedi dei 4 torrioni che già nel VIII secolo si collocavano allineati sui quattro colli (Monte Vetro, Bianello, Monte Lucio e Monte Zane) a difesa del paese di Quattro Castella. In questo luogo tra il 6 e il 10 Maggio 1111 Matilde fu incoronata "Vice Regina” e “Vicaria Imperiale d'Italia" dall'Imperatore Enrico V, figlio del suo vecchio antagonista che trent’anni prima l’aveva fatta bandire dall'impero. Ogni anno dal 1955, solitamente l'ultima domenica di maggio, l'episodio dell'incoronazione è celebrato dal Corteo Storico Matildico, una rievocazione in costume con sfilate, esibizioni e giochi. Secondo diverse fonti storiche, Matilde riservava una preferenza particolare per questo Castello, dove risiedeva frequentemente e nel quale ospitò Enrico IV penitente prima della suddetta Umiliazione.

Matilde di Canossa morì il 24 luglio 1115 a Bondeno di Roncòre, nelle Terre che oggi portano il suo nome, lasciando un segno indelebile nella nostra storia. Oggi le sue spoglie riposano nella basilica di San Pietro a Roma, in un sarcofago monumentale realizzato dal Bernini.

Autore

Elisa Mazzini
Elisa Mazzini

Le mie radici sono a Bologna ma amo viaggiare, sia fisicamente che con l'immaginazione, grazie a libri e film. @lelimaz

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