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Ravenna in 24 ore

  • Mosaici Ravenna

Sulle orme della storia. 8 monumenti UNESCO, un territorio che va dagli appennini fino al mare e una storia da far invidia alle più grandi capitali del mondo antico. Ecco come abbiamo passato una giornata a Ravenna; città divisa, tra oriente e occidente.

Visitare una città come Ravenna in una sola giornata non è una cosa facile. Troppa la storia che la città conserva, troppi i monumenti dislocati sul suo territorio per essere apprezzati in un giorno solo. Eppure nel momento in cui stavamo decidendo un possibile itinerario per la città del Mosaico, il tracciato è come venuto quasi spontaneo sulla mappa.  Ci sono cose che non si possono non vedere e alcuni monumenti di Ravenna, sia per la storia che che racchiudono, sia per l'arte che custodiscono  rappresentano un pezzo fondamentale non solo della storia italiana, ma anche della religione cristiana.

Ravenna è da sempre, la città storicamente più importante dell'Emilia Romagna con un territorio provinciale che va dalle colline di Brisighella fino alle spiagge di Marina di Ravenna

Nella sua storia la città è stata capitale per ben tre volte: capitale dell'Impero Romano d'Occidente (dal 402 al 476), capitale del Regno degli Ostrogoti (dal 493 al 553) e Capitale dell' Esacrato Bizantino ( dal 558 al 751), particolare circoscrizione dell 'Impero Bizantino e comprendeva i territori bizantini in Italia.

Nel 754 la città, per volontà del Re dei Franchi, passo sotto il controllo del Papa, controllo mai esercitato completamente in quanto il potere locale rimase nelle mani degli arcivescovi locali che, grazie ad antichi privilegi mutuati dall'antica Bisanzio e ottenuti nel periodo di formazione e sistematizzazione del Cattolicesimo, consentivano lor una quasi totale indipendenza dal potere del Soglio Romano. Una condizione particolare quella di Ravenna quindi che, come avrete modo di vedere durante il nostro giro, ha lasciato la città per lungo tempo separata dal potere papale romano e che spesso, come molte città dell'Emilia Romagna, si è evoluto in aperto scontro contro di esso.  Una condizione particolare che ha lasciato traccia nella storia della città, nei suoi monumenti fino ad arrivare ai bellissimi mosaici che colorano le chiese. 

 

Mattina

Basilica di San Vitale 

Premettiamo subito che la Basilica di San Vitale è uno dei monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia.  Costruita a partire dal 535 D.C.  Su ordine del Cardinale Ecclesio, fu completata nel 547., grazie alle donazioni del ricco banchiere ravennate Giuliano Argentario.  Da un punto di vista architettonico la Basilica è a pianta ottagonale e unisce elementi sia della tradizione occidentale che orientale.

Visitare la Basilica di San Vitale è un' esperienza unica, ed all'interno è possibile trovare curiosità meno conosciute e particolari. Sul pavimento accanto all'altare infatti è rappresentato un labirinto in cui, seguendo le piccole frecce, si arriva al centro della Basilica. Nelle intenzioni dei costruttori questo rappresentava il simbolo della vita vita peccaminosa dell'uomo, ed il percorso era la via che bisognava percorrere verso la purificazione e la grazia. Trovare la via d'uscita del labirinto era visto all'epoca come un atto di rinascita!

Una volta dentro la Basilica , se alzate gli occhi al cielo, noterete i bellissimi mosaici che raccontano delle origini della Cristianità. Una specie di libro illustrato per una popolazione, quella del V secolo, che al tempo aveva proprio nelle immagini il proprio principale mezzo di conoscenza. Tra i tanti si possono notare i pannelli riguardanti l'Imperatore Giustiniano e sua moglie Teodora, entrambe seguiti dai rispettivi cortei raffigurati con tutto lo sfarzo che richiedeva il loro status politico e religioso. Una specie di istantanea sul mondo ravennate e bizantino di più di più di mille anni fa!

Mausoleo di Galla Placidia  

Appena fuori della Basilica di San Vitale, all'interno dello stesso complesso religioso, è possibile visitare anche il Mausoleo di Galla Placidia

Chi era Galla Placidia? Sorella dell'Imperatore Onorio, visse intorno al IV V secolo D.C. e fu l'artefice del trasferimento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna. Fece costruire il Mausoleo intorno alla metà del V secolo D.C., ma non fu mai alloggiata al suo interno in quanto fu sepolta a Roma ( Si dice che la sua salma sia stata seppellita in una delle cappelle che si trovano sotto la Basilica di San Pietro). E' uno dei monumenti più belli e affascinanti di Ravenna per i bellissimi mosaici che ospita al suo interno. Essendo progettato come edificio funebre i suoi mosaici, tra i più antichi di Ravenna, celebrano la vittoria della vita eterna sulla morte, secondo motivi che si richiamano alla tradizione artistica sia Ellenistica che Cristiana.

Prendetevi tutto il tempo necessario e non abbiate fretta, entrare nel Mausoleo di Galla Placidia è un'esperienza particolare... un po' come passeggiare  in una notte stellata... di 15 secoli fa!

Battistero degli Ariani 

Nel V Secolo, quando Teoderico ebbe consolidato finalmente il suo dominio e l'Arianesimo era la religione ufficiale di corte, nella piazza di fronte alla Chiesa dello Spirito Santo, un tempo Cattedrale degli Ariani, fu costruito l'omonimo Battistero. Al suo interno l'unica parte che rimane decorata è la cupola, rivestita di mosaici che raffigurano i 12  apostoli che rendono omaggio al Cristo, secondo la particolare interpretazione che ne diede l'Arianesimo. Facendo attenzione ai dettagli potrete notare, infatti, che gli apostoli rendono omaggio ad un grande trono gemmato da cui pende un drappo purpureo che, secondo la dottrina di Ario, rappresentava il simbolo della fisicità e sofferenza di Cristo, di cui veniva negata la natura divina.  Il Battistero degli Ariani è oggi un'importante testimonianza delle origini del culto cattolico e delle dottrine che, al tempo, attraversavano la religione cristiana. Dottrine che furono dichiarate eretiche e bandite dalla chiesa, proprio come l'arianesimo. 

Visitare il Battistero oggi significa quindi risalire agli albori della cristianità e delle ferite che questa dovette sopportare nel momento della sua nascita.

 

Pranzo

Pranzare a Ravenna è facile, grazie ai tanti locali situati nel centro storico e nelle vicinanze dei monumenti più importanti della città. Noi consigliamo sempre di provare la Piadina Romagnola: ne potrete trovare di tutti i gusti, e in tutti i modi, con o senza strutto o con più o meno ingredienti. Basta girare un po' nei dintorni di Piazza del Popolo, o chiedere a qualche passante, per trovarne di tutti i tipi e qualità. La piadina è un cibo fantasioso, non limitatevi nella scelta degli ingredienti con cui farcirla!

 

Pomeriggio 

Noleggiamo una bicicletta?  Ravenna è una città a misura d'uomo è di bicicletta: non è molto grande, è prevalentemente pianeggiante e i suoi dintorni nascondono bellissimi tesori. Perché quindi non noleggiare una bicicletta? L'amministrazione comunale mette a disposizione gratuitamente di turisti e residenti alcune bici dislocate in apposite rastrelliere in vari punti della città, previa registrazione e presentazione di un documento di identità.   Nel nostro caso prenderemo delle bici di colore giallo, riservate ai turisti, per avventurarci alla volta della zona di Classe e del Delta del Po.  

Mausoleo di Teoderico 

Costruito nel 520 D.C. su volere dello stesso Imperatore è realizzato interamente in blocchi di Pietra d'Istria, cosa che lo rende diverso da tutti gli altri monumenti della ravennati. Oltre alla sua massiccia imponenza, che lo fa somigliare ai possenti mausolei di epoca romana, il tratto distintivo dell'edificio è il tetto, formato da un unico monolite a forma di cupola di 300 tonnellate e 11 metri di diametro. Nonostante la semplicità interna, è quasi completamente spoglio di decorazioni, ad eccezione di una  piccola fascia esterna. Con l'arrivo dell'Imperatore Giustiniano fu destinato ad oratorio e, successivamente, a luogo di culto ortodosso. 

A parte un breve periodo, il Mausoleo di Teoderico non fu mai destinato alla funzione per la quale fu costruito, un altra particolarità per vale la pena di visitarlo. 

Sant'Apollinare in Classe

Prendiamo la bici e, attraversando i panorami della zone del Parco del Delta del Po, ci dirigiamo verso sud alla volta della Basilica di Sant'Apollinare in Classe, distante circa 8 chilometri dal centro cittadino. La visita è d'obbligo per questa Basilica edificata intorno al VI secolo D.C.. Ci troviamo infatti di fronte a ciò che è stato definito "il più grande esempio di Basilica Paleocristiana". Non è un caso che i mosaici al suo interno siano tutti volti alla lotta all'arianesimo, religione ufficiale del precedente Regno dei Goti. 

Anni prima infatti, Teoderico aveva fatto decorare la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo con mosaici ispirati all'eresia cristiana, come il resto dei maggiori edifici di culto ravennati. L'ordine fu ristabilito quando, con la riconquista di Giustiniano, furono cancellati i mosaici di ispirazione eretica della città, riabilitando il culto cattolico ufficiale.

Visitare oggi sant'Apollinare in Classe è un viaggio, oltre che nell'arte paleocristiana italiana, nella storia delle cultura di 15 secoli fa. La Basilica fu infatti pensata come una vasta operazione di riabilitazione culturale del cirstianesimo, portata avanti dall'Imperatore Giustiniano.

 

Cena

Dopo una giornata passata tra i monumenti, una buona cena sostanziosa è ciò che serve per riprendere le forze.  Premettiamo subito che siano in Romagna, terra di pianura, dalle origini agricole e dal carattere deciso, anche a tavola. Cercare la cucina tradizionale ravennate significa quindi innanzitutto scoprire una cucina contadina. 

A partire dagli Etruschi, passando per i Romani e i Bizantini, le popolazioni di queste zone si sono sempre dedicate all'agricoltura: qui si coltivano infatti da anni immemori la vite, i frutti, i fiori e molte altre delizie cercando di strappare terra all'acqua della palude. 

Se volete cenare a Ravenna non perdete quindi l'occasione per un viaggio nella cucina di Romagna, con le sue zuppe e minestre, il maiale e la sua sfoglia per la pasta ( in cui non sempre c'è l'uovo).

Ma Ravenna è anche una città d'acqua, fin dal tempo dei romani infatti la città era collegata al mare da una serie di canalizzazioni. Quando pensate quindi a cosa ordinare pensate alla storia di Ravenna e a ciò che la circonda e ricordatevi che siete in una città dalla duplice vocazione: da una parte le fertili terre di Romagna e dall'altra il pescoso mare Adriatico; sarà veramente difficile a quel punto sbagliare piatto. 

 

Deviazione 1

Domus dei Tappeti di Pietra

La Domus dei Tappeti di Pietra è uno dei più importanti siti archeologici italiani degli ultimi decenni. Collocata nei sotterranei della chiesetta di Santa Eufemia e costituita di 14 ambienti pavimentati con mosaici e marmi appartenenti ad un edificio privato bizantino del V-VI secolo D.C. 

Questa autentica “chicca” sotterranea e sicuramente da tenere in considerazione qualora abbiate voglia di una piccola deviazione dal percorso.

Deviazione 2

Tomba di Dante 

La tomba del poeta fiorentino a Ravenna?  Sapevate che il grande letterato fiorentino morì a Ravenna 1321. Questo piccolo tempietto che conserva le ossa di uno dei padri della lingua italiana fu costruito nel 1780 dall'architetto Camillo Morigia. L'esterno dell'edificio, secondo la moda del tempo, è in stile neoclassico, mentre all'interno arde perennemente una lampada votiva del 1700, alimentata con olio degli Appennini toscani, donato ogni anno dalla città di Firenze la seconda domenica di settembre, in occasione delle celebrazioni della morte del Poeta.

Un deviazione importante per chiunque voglia rendere omaggio al padre della "Divina Commedia", della letteratura e della lingua italiana.

 

 

Autore

Walter Manni
Walter Manni

Avventuriero e viaggiatore... ama cavalcare le onde del mare, scalare le cime delle montagne e veleggiare sulle rotte del web! Tw: @W_yz

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