Storie

Le Scuole di Mosaico a Ravenna

Le origini del mosaico si perdono nella notte dei tempi.  Le prime testimonianze dell'uso dell'arte del mosaico ci arrivano dagli antichi Sumeri, dai Greci e dai popoli italici, come tecnica legata all'architettura e agli abbellimenti di pavimenti e pareti. 

Con la nascita del Cristianesimo e dell'iconografia cristiana l'arte del mosaico si sviluppa soprattutto come arte parietale avente la funzione di unificazione del culto cattolico e delle immagini votive. I centri di maggiore produzione di questo tipo di arte nei primi secoli dopo cristo sono la città di Roma, Costantinopoli e proprio la città di Ravenna.

E' in questo periodo infatti che vengono realizzate le grandi chiese e basiliche ravennati, i cui  bellissimi interni possiamo ammirare ancora oggi, che portano al loro interno le ferite della unificazione del culto cattolico ( si pensi ad esempio alla Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, nata come luogo di culto dell'arianesimo e poi, a seguito della scomunica, riadattata al culto ufficiale cattolico)

Sebbene possiamo affermare che l'arte del mosaico è arrivata ai giorni nostri in ottima salute, è durante il Rinascimento che i mosaici perdono importanza in favore del mezzo pittorico, che consentiva agli artisti dell'epoca una maggiore espressione della loro creatività. La decorazione parietale viene assorbita quasi completamente dalla pittura, più adatta, con i suoi chiaro scuri e la sua maggiore aderenza al reale, a soddisfare il gusto del tempo.

Il Novecento e la nascita delle prime scuole di Mosaico 

Alla fine del XIX, con il ritorno e l'affermarsi delle arti simboliche, anche  l'arte del mosaico torna ad essere uno strumento espressivo attuale. 

Ma è certamente sull'onda artistica delle avanguardie del primo Novecento che in Italia nascono due scuole di mosaico dalle tradizioni ricche, ma distinte, che sono tutt'oggi presenti e attive sul territorio.  La Scuola di Spilimbergo (Udine) che riprende l'antica scuola pavimentale veneziana e che viene alimentata dai contributi dei mosaicisti lagunari, e la Scuola di Ravenna, che anche grazie alle campagne di restauro dell' 800, nel 1922 fonda il primo “corso speciale per la lavorazione del mosaico”, presso l' Accademia della Belle Arti di Ravenna.

In particolare la scuola ravennate, grazie alla grande esperienza nel restauro antico, si pone già da subito come polo di trasmissione dell'antico metodo del fare mosaico, con insegnamenti speciali e lavori sul campo. 

Le scuole di Mosaico oggi a Ravenna 

Accademia delle Belle Arti di Ravenna

Fondata nel 1827, il 10 febbraio del 1924 grazie al volere di Vittorio Guiccimanni vede l'istituzione del primo corso di formazione sul mosaico.  Essenzialmente la scuola serviva per due compiti pratici: innanzitutto la formazione delle maestranze che si sarebbero dovute occupare dei restauri degli antichi monumenti, in secondo luogo la scuola consentiva  la glorificazione del Regime Fascista dell'epoca, attraverso l'utilizzo dell'antico linguaggio aulico. Nel 1940 il Corso di Mosaico dell'Accademia viene trasformato in una vera e propria “Scuola di Mosaico”, e nel 1949 si vedrà la anche costituzione di un vero e proprio Liceo Artistico con particolare attenzione all'arte del mosaico.

Oggi l'Accademia delle Belle Arti di Ravenna propone ai propri studenti la possibilità di frequentare laboratori di mosaico e restauro, mentre per tutti gli interessati sono attivi i “corsi estivi di mosaico"che sono rivolti proprio a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questa antica arte, senza intraprendere un vero e proprio corso di studi.

{video:292}

Scuola per il Restauro del Mosaico 

E' la Scuola della Soprintendenza peri Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna ed è stata istituita nel 1984.  Una vera e proprio Università dedicata al mosaico a cui si accede solamente tramite concorso pubblico.  La Scuola per il Restauro del Mosaico ravennate nel tempo si è distinta per interventi di grande complessità e pregio in vari luoghi d'Italia tra cui il recupero dei bellissimi mosaici della zona archeologica di Piazza Armerina nella provincia di Enna, Sicilia.

 

Istituto Statale d'Arte per il Mosaico "G. Severini" 

Nonostante sia un Liceo Artistico l' Istituto Statale d'Arte per il Mosaico “G. Severini”, è una delle poche realtà italiane ad occuparsi, nello stesso tempo, di arte contemporanea, restauro ed arte antica.  Nasce nel 1959 da una idea di Gino Severini che voleva creare una struttura in cui si educasse il mosaicista ad essere contemporaneamente un tecnico del restauro ed un artista. Ad oggi vi sono attivi due corsi: uno riguardante l'arte del mosaico, formato da un triennio di studio e due anni di specializzazione, ed un corso sperimentale di arte e restauro del mosaico di durata quinquennale. Entrambe i corsi poi sono propedeutici all'ingresso in Accademia, cosa che rende gli studenti ravennati tra i più preparati al mondo in questa antica arte.

Oggi l'Istituto e i suoi allievi partecipano ad iniziative dedicate al mosaico in tutto il mondo. E' da segnalare che nel 2003/2004, su disegno di Giovanni Guerrini, i ragazzi dell'istituto hanno realizzato i mosaici per la fontana della Piazza di Tuzla in Bosnia, oltre che a numerose opere nella città di Ravenna e Provincia.

 

Naturalmente a Ravenna sono attive numerose scuole e corsi privati di insegnamento del mosaico, il cui  elenco completo interamente consultabile in rete. 

Grazie al mantenimento di millenarie tradizioni e alle numerose scuole presenti sul territorio, oggi a Ravenna si possono ammirare una quantità altissima di mosaici:  i più famosi sono certamente quelli appartenenti all'antichità, molti dei quali sono all'interno dei monumenti del patrimonio UNESCO dell'umanità, ma non mancano bellissime opere artistiche contemporanee esposte sia in spazi museali, sia all'aperto, realizzate con la funzione di abbellire e colorare della città di Ravenna.

 

Autore

Walter Manni
Walter Manni

Avventuriero e viaggiatore... ama cavalcare le onde del mare, scalare le cime delle montagne e veleggiare sulle rotte del web! Tw: @W_yz

Tags

Focus On