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Non solo Lambrusco e Sangiovese

  • bicchiere di birra di Matthias Winter in CC

Oltre ai deliziosi prodotti delle vigne emiliano-romagnole, ecco delle bionde biologiche da provare

Se Enzo Ferrari non rinunciava mai al suo Lambrusco e Federico Fellini voleva sempre in tavola un bicchiere di Sangiovese, l’Emilia Romagna sa anche di malto e luppolo: omaggiano una storia d’identità territoriale che affonda le sue radici nel tempo le oltre 200 etichette di birra artigianale prodotte all’interno dei 40 microbirrifici in regione.

Se è proprio sulle sue terre (nel forlivese) che fu avviata la prima coltivazione italiana di luppolo, questa storia oggi prosegue oggi rinnovandosi attraverso la filiera corta, le autoproduzioni biologiche delle materie prime e le coltivazioni sperimentali di nuove varietà di luppolo, come quelle intraprese da alcuni produttori tra Fidenza e Tabiano, che hanno dato vita a birre in edizione limitata prodotte in base alla disponibilità delle materie prime.

Proprio come il Lambrusco e il Sangiovese, anche queste birre sono figlie del territorio in cui nascono: leggere come un bacio dato tra le cabine al mare, morbide come un bombolone in spiaggia all’alba, vivaci come una balera, semplici come le cose che danno sapore alla vita in Emilia Romagna.

Le più celebri sono le etichette dedicate ai grandi Maestri nati e cresciuti respirando l’aria di  Romagna, Federico Fellini e Tonino Guerra, che citano, tra profumi e colori, tutta l’arte, la cultura e il patrimonio onirico tipico di Romagna.

Profondamente legate alla terra da cui provengono anche le birre stagionali e le etichette prodotte dai birrifici a filiera chiusa, cioè che utilizzano orzo e luppoli di coltivazione locale biologica.

Ed è proprio sulla rotta dell’alta qualità, scelta condivisa da tutti i microproduttori di birra della regione, che alcune etichette speciali prodotte con invecchiamento in barriques si sono distinte aggiudicandosi autorevoli premi e medaglie in prestigiosi contesti della scena nazionale ed internazionale, dal concorso Birra dell’anno 2013 di Unionbirrai alll’European Beer Star. Sfodera infine tutto il grande appeal territoriale anche la birra a km zero rifermentata in bottiglia che aggiunge ai tradizionali ingredienti il sale estratto dalle saline di Cervia, ricchezza naturalistica da sempre e indiscusso tratto di tipicità, perché il Dna dell’Emilia Romagna non cambia mai: idee ardite che vengono trasformate dalla dinamicità delle persone in prodotti il cui stile è originale, il gusto è irripetibile ed il sapore buono e genuino.

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Sabrina Campanella
Sabrina Campanella

Curiosa, socievole, dinamica e smart. Gestisce uffici stampa e PR, redige testi e profili social ufficiali.

www.sabrinacampanella.it
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