Storie

Nell’antico borgo di Brisighella per rivivere il Medioevo

Antico borgo duecentesco incastonato nel cuore dell’Appennino tra Firenze e Ravenna, Brisighella si pone come luogo ideale per un soggiorno all’insegna della serenità.

Arte, storia e architettura si fondono, infatti, armoniosamente dando vita ad un centro di straordinaria suggestione dove tra strette e caratteristiche viuzze, tratti di cinta muraria e scalinate scolpite nel gesso, il tempo sembra davvero essersi fermato al periodo medievale.

A far da cornice a questa splendida terra si ergono tre colli che dominano il paesaggio circostante ospitando la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e la Basilica del Monticino. La prima, edificata nel 1310 dai Manfredi, signori di Faenza, risulta un ottimo punto di osservazione sull’intera valle e sul sottostante centro abitato e conserva ancora le caratteristiche delle fortezze medioevali con i fori per le catene dei ponti levatoi, le caditoie, i camminamenti sulle mura di cinta e le feritoie. La Torre dell’Orologio risale, invece, al 1290 e fino al 1500 costituì, insieme alla Rocca, il sistema difensivo del centro abitato, pur venendo più volte danneggiata. Sul terzo colle infine, immerso tra i cipressi, si trova il Santuario della Madonna del Monticino, dove viene venerata una sacra immagine in terracotta policroma.

Muovendoci verso il vero e proprio cuore del paese troviamo la famosissima Via del Borgo, una strada sopraelevata e coperta risalente al XII secolo che costituiva probabilmente il più antico baluardo difensivo a protezione del paese. Famosa per la sua particolarissima architettura con i suoi finestroni ad arco che le danno luce, è anche conosciuta come Via degli Asini per l’usanza di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso. Anche il centro storico è di particolare interesse, caratterizzato da alcuni elementi di grande rilievo: tra questi Piazza Marconi, centro politico della cittadina medioevale e sulla quale si affacciano gli archi della Via degli Asini, e una serie di porte e portoni, con case e locali scavati nel gesso. Da non perdere, ad esempio, una visita all’antichissima “casa” detta Boschi-Raggi, scavata nella roccia e paragonabile ai sassi di Matera. Poco al di fuori dell’abitato, invece, merita sicuramente un’occhiata la Pieve di San Giovanni in Ottavo, suggestivo tempio in stile romanico le cui origini sembrano risalire addirittura all’VIII secolo.

Ma al di là del suo aspetto architettonico Brisighella si pone anche come luogo ideale per un soggiorno di relax terapeutico, grazie alle acque delle sue terme, o per qualche giorno all’insegna del trekking, immersi nelle bellezze naturali del Parco regionale della Vena del Gesso, uno degli elementi geografici e geologici più caratteristici dell’Appennino Romagnolo. Un piccolo borgo, insomma, che nasconde davvero tante sorprese e che si pone davvero in grado di soddisfare i più variegati gusti

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Luca Bianchi
Luca Bianchi

Giornalista freelance, speaker radiofonico e social media addicted, adoro viaggiare e scoprire posti sempre nuovi, a caccia di arte, cultura e buon cibo. Tw: @lucabianchi84

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