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Scoprire Modena Low-Cost: i consigli di una modenese DOC

  • Torre Ghirlandina, Bruno Maiolo via Flickr

Volete visitare e vivere autenticamente la città di Modena, senza spendere una fortuna? Ecco una serie di chicche per scoprire alcuni luoghi meno conosciuti della città, su suggerimento di una modenese DOC, Marlene, autrice anche del Blog di Modena.

Quando si arriva in centro la prima tappa obbligatoria è Piazza Grande, dove si rimane sempre affascinati dal monumento Unesco del Duomo, ma pochi sanno che si può anche visitare il Museo del Duomo (ingresso: 3 euro) dove, attraverso un percorso tra i beni artistici in esposizione, si può approfondire la storia e il ruolo di questo importante edificio. Da aprile a ottobre compresi, inoltre, il sabato e la domenica e in alcune occasioni eccezionali è possibile salire in cima alla Torre Ghirlandina (ingresso: 2 euro), da cui si gode di una meravigliosa vista sulla città (qui il calendario delle aperture 2014).

Sempre in Piazza Grande, nel sottotetto del Palazzo Comunale, si trova l'acetaia comunale della città, nata nel 2003 e composta da tre batterie per la produzione dell'Aceto Balsamico Tradizionale IGP. L’acetaia è visitabile gratuitamente durante la Festa di San Geminiano Patrono della città (31 gennaio) e durante il Festival della Filosofia, che si svolge tutti gli anni nel mese di settembre. Durante il resto dell'anno è visitabile gratuitamente anche per piccoli gruppi, prenotando con anticipo tramite l’Ufficio IAT (059/2032660 - atmo@comune.modena.it).

In alcune domeniche è possibile visitare il Palazzo Ducale, uno dei più grandi palazzi barocchi d'Italia, che oggi ospita l'Accademia militare e il suo Museo Storico (qui il calendario delle visite guidate - ingresso: 7 euro). La sua costruzione iniziò nel 1634 su disegno dell’architetto Bartolomeo Avanzini ed è oggi ritenuto un vero capolavoro dell’architettura del periodo.

Proprio di fronte alla facciata del Palazzo, in Piazza Roma sorge un monumento particolarmente caro ai modenesi: la statua intitolata a Ciro Menotti, il patriota carpigiano che organizzò un’insurrezione liberale a Modena nel 1831. La statua tiene in mano la bandiera e sembra guardare la finestra del Palazzo in cui il duca Francesco IV firmò la sua condanna a morte. Poco distante, in Piazzale 1° Maggio (vicino alla stazione delle corriere), è tutt'oggi visibile il patibolo dove fu giustiziato. 

Un altro luogo di Modena la cui visita è completamente gratuita è il Novi Ark, il parco archeologico nato da un progetto di riqualificazione dell'area di Parco Novi Sad. Proprio in questo luogo sono stati ritrovati alcuni importanti reperti archeologici risalenti all’epoca romana (databili fra il I secolo a. C. e il V d.C.), che costituivano una parte dell’antica città di Mutina: una grande strada in ciottoli, una necropoli e alcune strutture produttive. Le strutture romane sono state smontate dal piano originario, posto a 5 metri di profondità, e ri-allestite in superficie. 

I veri buongustai, infine, non possono perdere le visite gratuite al Consorzio del Parmigiano Reggiano, durante le quali si può seguire dal vivo tutto il processo di produzione di questo inconfondibile formaggio: dalla lavorazione del latte in caldaia alla “messa in fascera” della cagliata, fino alla salagione e stagionatura delle forme. Le visite iniziano alle 8 della mattina e durano circa due ore; è necessaria la prenotazione inviando richiesta al Consirzio con un preavviso di una ventina di giorni.

E’ possibile anche partecipare a visite guidate gratuite per scoprire come vengono prodotti altri due importanti prodotti tipici locali, il Prosciutto di Modena e il Lambrusco (a cui è dedicata anche una scultura appena fuori città), prendendo accordi direttamente con i relativi Consorzi.

Autore

Elisa Mazzini
Elisa Mazzini

Le mie radici sono a Bologna ma amo viaggiare, sia fisicamente che con l'immaginazione, grazie a libri e film. @lelimaz

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