Storie

Le pievi del Thò e di San Pietro in Sylvis

  • Pieve del Thò foto in CC di Ghiandol

Le pievi lungo la via romana

All'ottavo miglio della via romana che da Faenza portava in Toscana, sorge la pieve del Thò, la più antica della valle del Lamone, così chiamata dal nome originario di San Giovanni in Ottavo. Le sue origini legano all'imperatrice Galla Placidia, che l'avrebbe fatta erigere con i resti di un tempio dedicato a Giove Ammone.
La pieve conserva reperti portati alla luce dalla zona circostante, tra cui un antichissimo frantoio per l’olio, testimonianza della vocazione del territorio. 

Alle porte di Bagnacavallo, la pieve di San Pietro in Sylvis è un classico esempio di architettura dell’Esarcato bizantino. La chiesa fu edificata vicino a un antico tempio romano dedicato a Giove, nei pressi del più orientale dei porti, lungo la riva sud delle antiche paludi sulla via dei Romei.
Gli affreschi sono opera di Pietro da Rimini, principale esponente della scuola riminese di Giotto. Caratteristica la Madonna dal profilo dantesco, quasi una conferma del passaggio di Dante per Bagnacavallo.

Autore

Lo Staff
Lo Staff

I testi sono tratti dalla guida Città D'arte dell'Emilia Romagna

Tags

Focus On