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In bici tra GPS e APP

  • cicloturismo di Giorgio per APT

Non solo divertente, preziosa e golosa, ma anche sostenibile e contemporanea: spetta all’Emilia Romagna il primato per la più ampia diffusione di piste ciclabili in Italia.


I percorsi dedicati per "andare a spasso" sulle due ruote tra cultura, gastronomia, ed archeologia del territorio si snodano dalla costa, all’Appennino, al Montefeltro, passando per le città d’arte, i siti Unesco.  Il primo consiglio, se vi trovate in un centro storico, è usufruire comodamente dei due servizi attivi in tutta la regione di bike renting & sharing: il più diffuso si chiama “C’entro in bici” e prevede, a fronte di un piccolo deposito cauzionale, la consegna di una chiave speciale con codice personale che consente di utilizzare in tutta autonomia le biciclette a disposizione. In alternativa il servizio “Mi muovo in Bici” che utilizza invece un sistema con tessera elettronica e, in più, offre la possibilità di verificare tramite apposita APP di verificare in tempo reale la disponibilità effettiva dei mezzi.

Successivamente, una volta saliti in sella, basta scegliere il percorso! Per chi vuole pedalare respirando la storia dell’Emilia Romagna il suggerimento è optare per i tragitti urbani ciclabili usufruibili immersi nei centri storici delle undici città d’arte dell’Emilia Romagna che propongono anche pacchetti vacanza, vantaggiosi e “furbi”, per gli amanti della bicicletta* e che mettono a disposizione anche road maps e informazioni utili sui servizi attivi sul territorio. Tra i numerosi percorsi alcuni sono assolutamente da non perdere, come i 20 km di pista ciclabile che collegano storia e natura tra la costa e l’entroterra: si parte da Rimini e, passando per le grande testimonianze architettoniche d’epoca romana tutt’ora conservate, seguendo il corso del Marecchia, si arriva a Villa Verucchio, nel cuore dell’entroterra romagnolo.

Anche Ravenna coniuga cultura e attività fisica sulle due ruote con i suoi 10 km di pista ciclabile che uniscono il centro storico alla Pineta di Classe, costeggiando la zona archeologica che include anche il sito Unesco della Basilica di Sant’Apollinare in Classe, mentre a Ferrara si percorrono i 9 km di cinta muraria della città (versante nord), con partenza dal Castello Estense.

Meteo permettendo, per gli amanti della Mountain Bike a destinazione è, invece, l’Appennino emiliano romagnolo: procedendo da nord verso sud sono due le tappe “obbligate”, dal collaudatissimo Bike Park sul Cimone fino al nuovissimo Bike Park Valmarecchia (è stato inaugurato alla fine del 2013), a Maiolo nel Montefeltro, che comprende tracciati per l’enduro e il Downhill (ben 1500 metri di percorso!) che si possono percorrere anche in notturna. Anche l’ospitalità viaggia sulle due ruote in Emilia Romagna: da Cattolica ai Lidi di Comacchio ci sono un centinaio di strutture alberghiere attrezzate che offrono servizi dedicati a chi ama la bicicletta ed organizzano bike tours, con tanto di mappature e sistema GPS scaricabili sullo smartphone.

*(validi fino a maggio 2014)

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Sabrina Campanella
Sabrina Campanella

Curiosa, socievole, dinamica e smart. Gestisce uffici stampa e PR, redige testi e profili social ufficiali.

www.sabrinacampanella.it
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