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La Nove Colli, un “mito” di Romagna. Quando la fatica esalta la bellezza

  • Partenza Nove Colli a Cesenatico

La Nove Colli non è una semplice gara ciclistica, ma un mito allevato nel cuore Romagna, e ormai così cresciuto da esser visto in tutt’Italia.

 

Partenza da Cesenatico per affrontare 202 km di lotta, corpo a corpo, contro il tempo e le salite degli Appennini, mentre la rotondità dei paesaggi fa a pugni con la fatica. Salire e scendere, risalire e curvare, per circa nove ore, sferzati dalla rabbia e dall’adrenalina.

Poco più di quarant’anni di età, eppure la Nove Colli non è mai stata meglio, attraendo decine di migliaia di appassionati, cicloamatori e professionisti, italiani e stranieri, per gareggiare o anche semplicemente assistere.

Nata nella primavera del 1971 con la sua prima edizione ufficiale per iniziativa del gruppo cicloturistico Fausto Coppi, fondato nel 1965 in quella che è ancora la storica sede organizzativa, un bar sul porto canale leonardesco progettato da Leonardo Da Vinci nel 1502 e tutt’oggi architrave portante della vita cittadina cesenaticense: da allora un crescendo inarrestabile fino ad arrivare alle oltre 10.000 iscrizioni attuali, provenienti da tutto il mondo.

La gara si ripropone annualmente, a maggio, in nome del motto “Solo per passione”, dedicando le ultime edizioni al campione cesenaticense Marco Pantani.

La competizione si sviluppa su due differenti percorsi uno più breve di 130 km, e uno lungo di 200 km, che toccano le suggestive località dell’Appennino romagnolo. Ognuno quindi può decidere con quanta fatica misurarsi, con quale obiettivo venire a patti. Quanto sudore versare e quanta bellezza ammirare.  La dolcezza delle colline può ingannare. Le impennate sono repentine, ma i paesaggi possono certamente attutire l'urto e far pensare ai cicloturisti "sì, ne vale davvero la pena".

Per i valorosi in grado di affrontare il percorso più duro i colli da sfidare sono appunto nove: partenza da Cesenatico, passando per i colli di Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola, il temutissimo Barbotto, Monte Tiffi, Perticara, Monte Pugliano, Passo delle Siepi, Gorolo sfidando pendenze fino al 18% e un dislivello sul mare che arriva fino a 3.840 metri, quando finalmente si profila il ritorno a Cesenatico, col traguardo sul lungomare di viale Carducci.

Per tutti gli altri resta il percorso “light” dove i colli sono quattro e il dislivello di 1.871.

Comunque non certo una passeggiata defaticante.

Un mito dicevamo, e chiunque voglia sfidarlo apprezzerà dei consigli: prima di tutto, se non amate le salite, desistete. A Pieve di Rivoschio preservate le energie. Al Barbotto guardatevi dentro domandandovi “perché?”. A Monte Tiffi dovete decidere se ce la farete e a Perticara pensate positivo, il traguardo si può raggiungere se si è pronti ad una dose supplementare di tortura sportiva. A Maiolo prendetela con calma e a Secchiano alzate lo sguardo al cielo pensando che sta per finire l’agonia. Giunti al Gorolo, quel che resta di voi, siete entrati nella storia. E certamente sarete felici (planimetria). 

La Nove Colli oggi giorno è un riferimento sportivo al cui fascino è difficile restare indifferenti, una prova di carattere, uno sforzo ingentilito dalla bellezza dei paesaggi, ma anche un semplice pretesto per godere delle varietà, dei prodotti enogastronomici e delle bellezze territoriali, dal mare alla montagna, della terra di Romagna.   

 

Autore

Massimo Fellini
Massimo Fellini

Pubblicista freelance, social media manager nonostante tutto. Tw: @MassimoFellini

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