Storie

Il razionalismo nel forlivese

  • Predappio foto di P. Barone

Negli anni Trenta del Novecento un nuovo assetto urbanistico e architettonico ha dato forma all’ideale razionalista e littorio del ventennio.

La nuova immagine di Forlì fu così progettata per lo più da architetti romani come Cesare Bazzani (Palazzo delle Poste, Palazzo Uffici Statali, Monumento ai caduti di Piazzale della Vittoria) e Cesare Valle (Casa O.N.B. poi G.I.L. e Collegio Aeronautico) e da progettisti locali ad essi ispirati come Arnaldo Fuzzi (Stazione Agraria, I.T.I.S., Edifici I.N.A.).

La vicina Predappio è un vero e proprio Museo Urbano. Fondata nel 1925 per volontà di Benito Mussolini, nato qui nel 1883, la cittadina si è sviluppata intorno a Piazza Garibaldi e Piazza Sant’Antonio. Da non perdere la Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio da Padova, il cimitero di San Cassiano in Pennino, la Casa Natale di Mussolini e la Rocca delle Caminate, residenza estiva della famiglia Mussolini.

Negli anni ’30 il Duce decise di costruire un grande albergo termale a Castrocaro Terme, che fungesse da foresteria per la Rocca delle Caminate, con tre edifici fondamentali: lo Stabilimento balneare, il Grande Albergo e il Padiglione dei divertimenti, in armonia con il circostante Parco. Il patrimonio razionalista del territorio forlivese è inserito tra i beni di eccellenza segnalati in un progetto internazionale di Rotta Culturale Europea dedicata alle architetture dei regimi totalitari del XX secolo.

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Lo Staff
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I testi sono tratti dalla guida Città D'arte dell'Emilia Romagna

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