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Tra artigianato ed enogastronomia per portare a casa il gusto di Ferrara

Portare a casa un pezzetto di Ferrara? Basta decidere di addentrarsi qualche ora tra i negozi di artigianato locale per scoprire un’eccezionale varietà di oggetti di straordinaria fattezza.

Una visita la meritano senza alcun dubbio le botteghe artigianali di ceramica graffita, alcune con tanto di laboratorio e punto vendita. L'arte rinascimentale della ceramica graffita, un'importante espressione culturale che si sviluppò presso la Corte Estense nei secoli XV e XVI, continua ancora oggi nelle botteghe della città e del suo territorio, con le stesse tecniche e le medesime capacità creative di un tempo. Si tratta di oggetti in ceramica, incisa con uno stiletto di ferro e ricoperta con colori primitivi e che il fuoco poi scioglie con particolari effetti cromatici. Il risultato? Disegni delicati e anche un po' misteriosi: coppie di innamorati, visi di giovani della corte estense, unicorni, garofani fioriti e foglie sinuose.

Basta mezza giornata per frequentare dei minicorsi (e portare a casa il proprio capolavoro), oppure un paio di ore per assistere alla lavorazione in uno dei laboratori. Forse non tutti sanno che fu il Duca Alfonso d'Este, grande estimatore della ceramica graffita, il primo principe italiano a sostituire il vasellame da tavolo in oro e argento con la ceramica.

Anche la terracotta rappresenta un prodotto tipico della città: bellissimi sono gli oggetti in terra refrattaria resistenti al calore delle fiamme e dipinti a mano, tra cui si distinguono i deliziosi fischietti a forma di animale. E che dire della gastronomia locale? Patria del “mangiar bene”, Ferrara vanta una tradizione culinaria che affonda le proprie radici in epoca medioevale con piatti tipici davvero tutti da gustare. Perché, allora, non scegliere di portarne a casa qualcuno? Sicuramente amici e parenti apprezzeranno! Tra i primi piatti vanno sicuramente annoverati cappellacci di zucca e cappelletti, oltre al tradizionale pasticcio di maccheroni, nelle due versioni, dolce e salato. Per i secondi piatti, invece, ricopre un ruolo significativo la salama da sugo, un insaccato di carni di maiale tipico della zona. Se ne può fare incetta in diverse salumerie nei pressi del centro storico, magari accompagnandola con la famosa “ciupeta”, il tipico pane ferrarese dall’originale ed inconfondibile forma. Per quanto riguarda i dolci, infine, non potremo fare a meno di portare con noi un bel pampepato, che con il suo gusto intenso e il suo profumo delizioso richiama la tradizione di un territorio dai tanti racconti e sapori.

 

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Luca Bianchi
Luca Bianchi

Giornalista freelance, speaker radiofonico e social media addicted, adoro viaggiare e scoprire posti sempre nuovi, a caccia di arte, cultura e buon cibo. Tw: @lucabianchi84

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