Storie

L'altro Rinascimento

  • Palazzo Schifanoia, salone dei mesi foto di P. Barone
  • Palazzo Schifanoia, salone dei mesi foto di P. Barone

A Palazzo Schifanoia si entra per frugare tra le pieghe del Rinascimento ferrarese che qui lasciò l'eredità artistica più splendida.

Gli occhi si soffermano sui particolari degli affreschi della Sala dei Mesi: scene della vita di corte e dell'attività del governo del duca, dame e cavalieri, buffoni e contadini, abiti, acconciature, gioielli, strumenti musicali, asini e cavalli, ma anche animali fantastici, come unicorni, scimmie, cigni che trainano cocchi su cui siedono divinità mitologiche.

L’eccezionale impresa pittorica della Sala fu realizzata a metà del Quattrocento dai maestri dell’Officina Ferrarese, che annoverava Cosmè Tura, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, e celebra il governo illuminato di Borso d’Este, primo Duca di Ferrara. Il loro stile furente e immaginoso lascia senza parole, confondendo la nostra idea tosco-romana di Rinascimento.
Paraste dipinte scandiscono i riquadri, ciascuno corrispondente a un mese. Ogni riquadro è a sua volta diviso in tre parti orizzontali: sopra sono rappresentati trionfi di divinità pagane, sotto il mondo degli uomini con scene di vita quotidiana del popolo e della corte. Nella fascia centrale si trovano i simboli dello zodiaco occidentale, accompagnati dai decani dello zodiaco egiziano.

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Lo Staff
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I testi sono tratti dalla guida Città D'arte dell'Emilia Romagna

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