Storie

La Ferrara della Duchessa Borgia

  • Piazza Castello - Foto di @L'OrsoSulMonociclo in CC via Flickr
  • Torre dei Leoni -  Foto di @L'OrsoSulMonociclo in CC via Flickr
  • Castello Estense

Dallo scandalo e i fallimenti matrimoniali a una vita regale ed onorevole rispetto come Signora della corte estense. Facciamo un viaggio nello splendore della Ferrara rinascimentale della Duchessa Lucrezia Borgia d'Este, perfetta castellana che illuminò la città di bellezza, cultura ed importanza politica.

 

 Lucrezia Borgia d'Este (1480-1519) Figlia del cardinale Rodrigo Borgia, poi divenuto Papa Alessandro VI, in gioventù fu coinvolta senza colpa negli scandali causati dai suoi famigliari, soprattutto dal fratello Cesare.

Nel 1493 fu data in moglie a Giovanni Sforza, signore di Pesaro e nipote di Ludovico il Moro, per rinsaldare l'alleanza con gli Sforza e pochi anni dopo (1498), sciolto il precedente matrimonio, fu fatta sposare ad Alfonso d'Aragona, duca di Bisceglie e figlio naturale di Alfonso II, per cementare l'amicizia con il Regno di Napoli. Quando però tali nozze divennero inopportune a causa dell'accostarsi dei Borgia alla Francia, il marito le venne ucciso da sicari del fratello (1500) ed ella fu unita in matrimonio ad Alfonso I d'Este, erede del duca di Ferrara Ercole d'Este.

La residenza dei neo-sposi fu il Castello degli Estensi, a Ferrara, dove la coppia trascorreva le sue giornate in compagnia dell'intera e fedele corte. 

La costruzione del grande castello, detto di San Michele dal giorno in cui presero ufficialmente il via i lavori, risale all’anno 1358, quando Nicolò II d’Este, sentendosi minacciato da una rivolta dei cittadini, esasperati da una nuova carestia e dalle restrizioni del governo, ne commissionò la costruzione all’architetto di corte, Bartolino da Novara.
La nuova costruzione sorse a ridosso della preesistente Torre dei Leoni, che venne inglobata nel nuovo edificio. Durante il regno di Ercole I (1471-1505), figlio di Nicolò II, il castello subì numerosi interventi soprattutto a livello decorativo, sia nelle parti interne che in quelle esterne. Grazie all'intervento di Ercole I nacque la famosa Addizione Erculea, che cambiò totalmente l’assetto urbano e collocò il castello al centro della città.
Nuovi ed importanti interventi si ebbero a partire dal 1534, quando Ercole II, succeduto al padre Alfonso I, li commissionò all’architetto e pittore Girolamo da Carpi, che trasformò definitivamente il castello in una vera e propria dimora principesca degna di un'elegante Duchessa.

Lucrezia era anche una donna religiosa e spesso si ritirava in preghiera e in meditazione. Uno dei suoi luoghi preferiti per tale attività era Casa Romei, che prende il nome dal suo creatore, Giovanni Romei. Il progetto fu avviato nel 1442 con l'acquisto di un'area già edificata. Alla morte di Giovanni Romei nel 1483 la casa restò in eredità alle clarisse del confinante convento del Corpus Domini. Nel 1550 il cardinale Ippolito II d'Este (1509-1572), frequentatore assiduo del convento del Corpus Domini, promosse una serie di interventi per abbellire alcuni ambienti del piano nobile e aggiornarli stilisticamente, che diedero all'edificio tutto lo splendore che meritava. Proprio nel monastero del Corpus Domini verrà poi seppellita la stessa Lucrezia dopo la sua morte nel 1519.

Grande importanza ha il Palazzo Schifanoia. Questo strano nome deriva dal termine "Schifar la noia” e quindi dall’indicare un luogo di rifugio per la noiosa vita quotidiana. Venne costruito nel 1385 da Alberto V d’Este, è a un piano solo ma venne poi ampliato da Borso d’Este nel 1469 che diede vita all’importantissimo Salone dei Mesi. E' proprio qui che oggi troviamo esposto l'unico ritratto attendibile della Duchessa Lucrezia.

Presso la corte estense Lucrezia trovò la pace che tanto desiderava, la sua bellezza e intelligenza vennero celebrate da poeti come il Bembo e l'Ariosto e la sua scandalosa vita precedente dimenticata. Negli ultimi anni, Lucrezia si dedicò a opere di carità e divenne terziaria francescana. Morì nella sua amata Ferrara a soli 39 anni.

 

 

Autore

Cristiana Cugia
Cristiana Cugia

"I love people who make me laugh. I honestly think it's the thing I like most, to laugh." Tw: @CristianaCugia

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