Storie

In tour tra le Delizie, gli antichi luoghi di svago estensi

  • Delizia del Verginese

Luoghi di piacere e di svago nel quale gli Estensi amavano “tuffarsi” di tanto in tanto per coltivare le proprie passioni o concedersi qualche giorno di riposo lontani dagli "affari" ferraresi.

Stiamo parlando delle famose Delizie, le antiche residenze dei duchi d'Este: piccole e preziosissime regge nelle quali erano soliti sostare per qualche notte, giorno o settimana o comoda dimora per le innumerevoli compagne e amanti di cui la storia di questa dinastia è piena. Da Ferrara a Mesola, da Voghiera ad Argenta, da Portomaggiore a Copparo, furono oltre 30 le ville fatte erigere dalla famiglia estense in un periodo che va dalla fine del Trecento a metà del Cinquecento: molte di queste sono oggi, purtroppo scomparse, altre, invece, sono in buone condizioni e completamente visitabili e ben capaci di “illustrare in modo eccezionale l'influenza della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale”, come certificato anche dall’UNESCO. Seguiteci allora per un veloce tour tra queste magnifici gioielli architettonici!

Un esempio lampante è la Rocca Possente di Stellata, a pochi chilometri da Bondeno, ampliata e potenziata da Nicolò II d'Este per controllare la navigazione lungo il Po che costituiva, all'epoca, la maggiore arteria di traffico di uomini e merci dell'intera pianura padana. La particolarità di questa Delizia è data dalla singolare pianta che la caratterizza: una stella a quattro punte inseribile in un quadrato che, con tutta probabilità, diede anche il nome al paese in cui sorge.

Di particolare grazia la Delizia di Copparo, fatta costruire da Ercole II e nata per accogliere personaggi nobili ed illustri, desiderosi di ritemprare il corpo e lo spirito nei piaceri della caccia, della mensa e delle feste. L'interno della loggia fu fatto affrescare da artisti del calibro di Benvenuto Tisi da Garofalo, Battista Dossi, il Bastianino e da Girolamo da Carpi, poi un terribile incendio la distrusse quasi completamente lasciando pressoché intatte solamente tre torri.

Per gli appassionati di archeologia imperdibile è la Reggia Estense del Belriguardo a Voghiera, mastodontico ed elegantissimo complesso al centro della campagna ferrarese, un tempo oasi di sollievo e ozio ed oggi museo. La sezione archeologica contiene i reperti della Necropoli Romana (I-III sec. d.C.) e di altri siti del territorio, accompagnando il visitatore attraverso oltre mille anni di storia locale. Assolutamente da vedere la Sala della Vigna, ultima testimonianza affrescata del complesso, nella quale operarono i maggiori artisti del Manierismo ferrarese.

Rimanendo in zona troviamo la Delizia del Verginese, in località Gambulaga, dal grande impatto scenografico. La storia racconta di come nel 1435 l'edificio fosse costituito da un fabbricato principale di circa 50 stanze splendidamente decorate e da due logge, attorno alle quali erano stati costruiti fabbricati minori con scuderie per 200 cavalli, grandi e sontuosi giardini con specchi e giochi d'acqua.

Infine, all’estremo opposto del territorio ferrarese, affacciato sul Po come ad osservarne lo scorrere, il Castello Estense di Mesola, utilizzato dalla Corte Estense come  luogo di svago e diletto per sé e per i propri ospiti; in particolare per la caccia, praticata all’interno dell’adiacente boscone, l'area boschiva più estesa del ferrarese

 

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Luca Bianchi
Luca Bianchi

Giornalista freelance, speaker radiofonico e social media addicted, adoro viaggiare e scoprire posti sempre nuovi, a caccia di arte, cultura e buon cibo. Tw: @lucabianchi84

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