Storie

Alla scoperta dell’affascinante Mulino sul Po

  • Mulino sul Po - MarcoPoltronieri

Dall’affascinante storia degli Estensi fino al Mulino sul Po di Ro Ferrarese: un viaggio di poche ore attraverso secoli di storia, diversi momenti di una civiltà, quella del ferrarese, che per millenni ha convissuto, tra amore e odio, con un grande compagno, pauroso e placido, il Fiume Po.

Non è la trama di un film, ma la proposta di un itinerario che vi suggeriamo di percorrere sulle due ruote, che ha nella sua meta finale il Mulino Sull Po, uno dei più suggestivi luoghi del territorio.

Partendo dal Castello Estense ci si immerge velocemente nell’atmosfera rinascimentale della città; dopo Palazzo dei DiamantiPiazza Ariostea si attraversa la zona verde degli orti, tra il Cimitero Ebraico e la Certosa, si sale sul terrapieno delle mura e lo si percorre fino alla Porta degli Angeli, antico accesso ad una tenuta ducale di caccia. Passato anche il Parco Urbano “Giorgio Bassani” si arriva alla piccola località di Francolino dove si sale sull’argine del fiume raggiungendo il percorso cicloturistico della Destra Po che condurrà, dopo alcuni chilometri, nell’area golenale di Ro.

Qui è ormeggiato il Mulino ad acqua galleggiante, fedele ricostruzione di uno dei tanti impianti un tempo operanti sul Grande Fiume e che hanno ispirato le riprese cinematografiche di Lattuada e Bolchi ed il romanzo del grande Riccardo Bacchelli “Il Mulino del Po”, dove si narrano le vicende di varie generazioni contadine. Si tratta di uno dei più importanti romanzi della letteratura europea del Novecento, simbolo di un’Italia che stava fortemente cercando di uscire dalle miserie e dalla disperazione che per decenni, a causa delle grandi guerre, l’aveva attanagliata. Immerso in un ambiente naturale di grande attrazione, il Mulino non è solamente un museo all'aperto, ma una realtà viva e produttiva.

 

Oggi sede del Museo del Pane, può essere visitato in qualsiasi condizione del fiume ed è possibile assistere a prove di macinatura e toccare con mano la farina integrale contenente germe di grano, con la quale oggi come un tempo si produce quello che viene definito il “pane più buono del mondo”. E per rilassarsi un attimo dopo la pedalata, perché non approfittarne per un bel picnic nell’adiacente parco perifluviale? Si tratta, infatti, di un’estesa area boschiva attrezzata con aree di sosta e sentieri ciclo-pedonali collegati con l'argine principale del Po.

Di questo percorso è anche disponibile presso gli uffici Iat la comoda bike map: uno strumento da apporre direttamente sul manubrio della propria bicicletta, con una cartografia dettagliata abbinata ad un road book con l’indicazione passo passo del percorso e la relativa chilometrica.

 

Autore

Luca Bianchi
Luca Bianchi

Giornalista freelance, speaker radiofonico e social media addicted, adoro viaggiare e scoprire posti sempre nuovi, a caccia di arte, cultura e buon cibo. Tw: @lucabianchi84

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