Storie

Alla ricerca del misterioso Giardino dei Finzi Contini

  • Il giardino

In una dimensione a metà tra realtà e finzione letteraria proviamo a metterci nei panni di Giorgio Bassani, uno dei più grandi scrittori contemporanei, ripercorrendo i luoghi di Ferrara che ne hanno caratterizzato la storia.

Basta, infatti, leggere alcune pagine dei suoi più celebri romanzi per ritrovare strade, vicoli e piazze che appartengono al quotidiano della città ma acquistano, allo stesso tempo, un significato del tutto particolare. Pur se nativo di Bologna, Bassani è cresciuto a Ferrara e qui vi ha compiuto gli studi liceali, decidendo di ambientarvi la sua intera opera narrativa.

Partiamo allora da via Cisterna del Follo dove si trova la casa in cui egli trascorse la propria giovinezza, mentre nella vicina via Vignatagliata si trova l’edificio che per secoli aveva ospitato le scuole della comunità israelitica e in cui Bassani venne a insegnare nel 1938, assieme a professori e studenti che le leggi razziali avevano espulso dal sistema educativo nazionale. All’interno della Biblioteca Ariostea, invece, che oggi conserva gelosamente tutte le sue opere nelle varie edizioni e traduzioni, l'autore e il protagonista de “Il Giardino dei Finzi Contini” poterono constatare i primi tragici effetti delle leggi razziali del 1938.

Siamo nel cuore del ghetto ferrarese, “dimora” di una tra le comunità ebraiche tra le più antiche d’Italia, che vi rimase segregata dal 1627 fino all’Unità d’Italia: passando per il Museo Ebraico e le Sinagoghe di via Mazzini, possiamo proseguire per dirigerci al cimitero ebraico dove si trovano le sepolture dello scrittore e dei suoi genitori. 

Infine, come ultima tappa, potremo andare alla ricerca del mitico “Giardino dei Finzi Contini” che, per quanto sia in realtà un’invenzione letteraria dell’autore stesso (“Il parco sterminato che circondava casa Finzi-Contini prima della guerra, e spaziava per quasi dieci ettari fin sotto la Mura degli Angeli, da una parte, e fino alla Barriera di Porta San Benedetto, dall'altra, oggi non esiste più"), trae ispirazione dalla vastissima area verde che, ancora prima della seconda Guerra Mondiale, occupava la parte nord della città, oggi divenuta un popoloso quartiere.

Non perdiamoci, quindi, d’animo e andiamo alla sua ricerca! Percorrendo le Mura degli Angeli a nord di Piazzale San Giovanni, a metà strada si scende dal terrapieno e ci si inoltra per un sentiero che passa fra alcuni prati e la verde cortina del Cimitero Ebraico. Giunti in Via delle Vigne si accede a un secondo sentiero che fra il verde dei frutteti che caratterizzano sorprendentemente quella parte di città dando l’impressione di una sterminata campagna, conduce in Via delle Erbe. Ci si trova allora immersi in una grande tranquillità e, con un po’ di fantasia, non sarà difficile immaginare di trovarsi nel favoloso giardino, in compagnia di Micol e Alberto.

 

Autore

Luca Bianchi
Luca Bianchi

Giornalista freelance, speaker radiofonico e social media addicted, adoro viaggiare e scoprire posti sempre nuovi, a caccia di arte, cultura e buon cibo. Tw: @lucabianchi84

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