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Una passeggiata a Faenza tra Rinascimento e Neoclassicismo

Nota nel mondo per la sua antichissima tradizione artigianale ceramica, che ancora oggi permane a pieno regime con le 60 botteghe d’arte in attività, le scuole artistiche e le numerose manifestazioni internazionali, Faenza offre al visitatore alcune opere architettoniche di notevole pregio, frutto della grande fioritura artistica che la città ebbe in epoca rinascimentale.

Nonostante le sue origini romane, infatti, Faenza conobbe il suo massimo splendore attorno al 1500 quando alcuni grandi artisti come Giuliano e Benedetto da Maiano, Donatello, i Della Robbia, Biagio d'Antonio da Firenze ed altri, si trasferirono nella città romagnola per lavorare, iniziando a conferirle quello che sarebbe poi divenuto il suo aspetto attuale. Per chi, dunque, ha in programma una visita alla città ecco alcuni consigli da tenere ben presenti per non farsi sfuggire nulla delle opere che più la impreziosiscono.

Partiamo allora dal cuore di questo centro romagnolo, o meglio dai suoi due cuori visto che Faenza può vantare due grandi piazze, Piazza del Popolo e Piazza della Libertà, per quanto gli stessi faentini tendano a non fare precise distinzioni fra le due, parlando genericamente e univocamente di “piazza”. Simbolo del potere politico-amministrativo, Piazza del Popolo si configura come il punto più importante e significativo della città, grazie soprattutto alla presenza degli edifici medioevali del Palazzo del Podestà e di Palazzo Manfredi, antica residenza della signoria manfrediana, con i loro splendidi loggiati. Piazza della Libertà è, invece, dominata dall’imponente Cattedrale, caratterizzata da una facciata incompiuta ma di grande suggestione e da una scenografica scalinata. Mix di stile toscano e padano, al suo interno sono contenute alcune opere d’arte di importanza capitale, come le arche di S.Savino, S.Emiliano e S.Terenzio, un quattrocentesco crocefisso ligneo e la Pala Bonaccorsi.

Sulla stessa piazza merita una fotografia anche la bellissima Fontana Monumentale con sculture in bronzo del XVII secolo. Un po’ di camminata e un tuffo mentale di qualche secolo ci porterà, invece, a scoprire alcuni eleganti palazzi neoclassici, sui quali spicca Palazzo Milzetti, antica dimora dei conti Milzetti ed oggi sede del Museo Nazionale dell'Età Neoclassica in Romagna. Un vero e proprio gioiello non a caso considerato il palazzo più bello di Faenza, che proprio in quel periodo divenne una piccola capitale del gusto. Tra le sfarzose e raffinate sale che compongono l’ex nobile appartamento potremo anche imbatterci in numerose porte finte o nascoste e persino in alcuni passaggi segreti. Insomma, una visita che vale sicuramente la pena.

 

L’ultima tappa del nostro percorso ci porta, infine, all’interno del Teatro Masini, uno dei più rappresentativi esempi dell'architettura neoclassica in Italia (sempre per rimanere in tema con Palazzo Milzetti!) che, con i suoi riferimenti al teatro della Reggia di Caserta, della Reggia di Versailles e del Teatro Olimpico di Vicenza, rappresenta la degna conclusione alla nostra passeggiata nella bella Faenza.

Autore

Luca Bianchi
Luca Bianchi

Giornalista freelance, speaker radiofonico e social media addicted, adoro viaggiare e scoprire posti sempre nuovi, a caccia di arte, cultura e buon cibo. Tw: @lucabianchi84

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