Storie

Le Ceramiche di Faenza

  • 58  Premio Ceramica  - Nero, Alessandro Neretti

Il nome di Faenza nel periodo rinascimentale brillava già per la produzione di oggetti in ceramica di fattura squisita, esportati in molti Paesi europei. Fin dal 1500, e ancora oggi, in gran parte del mondo maiolica si dice faience, francesizzazione di Faenza.

La tradizione artistica e artigianale prosegue da oltre cinque secoli e continua a tradursi in oggetti unici, in vendita nelle oltre 50 botteghe ceramiche della città. Entrare in questi negozi è una vera esperienza: oggi come in passato, i maestri d’arte ceramica accolgono il turista personalmente nelle loro botteghe-laboratorio, dove lo iniziano ai segreti della modellazione delle opere, della lavorazione al tornio o della raffinata decorazione.

In omaggio alla ceramica, la città si anima di eventi in cui alla raffinata qualità artistica e artigianale si abbina una originale spettacolarità: nel primo weekend di settembre degli anni pari i migliori foggiatori si incontrano nei Mondali Tornianti, una sfida di tecnica e abilità vasaia, mentre i migliori artigiani europei si danno appuntamento ad Argillà Italia, mostra-mercato internazionale con circa 200 espositori, e infine nella manifestazione Rakuriosi si confrontano gli specialisti del raku.

 

Autore

Lo Staff
Lo Staff

I testi sono tratti dalla guida Città D'arte dell'Emilia Romagna

Tags

Focus On