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San Luca, scrigno di bellezza e devozione popolare

Mistero e devozione, leggenda e tradizione: il Santuario della Beata Vergine di San Luca racchiude in sé tutti questi elementi che contribuiscono a farne un luogo di straordinaria attrazione oltre che di grande bellezza.

Per i bolognesi è un vero e proprio simbolo, una sorta di biglietto da visita che, dall’alto del Colle della Guardia, si mostra a chiunque si rechi nel capoluogo dando lustro all’intera città. Quale luogo migliore, infatti, per ammirare Bologna da un punto di vista privilegiato godendo di un panorama mozzafiato?

Arrivarci è semplicissimo visto che basta raggiungere Porta Saragozza e seguire la lunga e caratteristica via porticata che sale lentamente, e ripidamente, per poco meno di quattro chilometri. Si tratta di un unicum visto che tale portico è il più lungo al mondo, con i suoi circa 500 gradini e ben 666 archi, numero tradizionalmente associato a Satana, rievocato anche dalla forma a serpente del porticato stesso. Oltre, tuttavia, agli aspetti di carattere squisitamente turistico ed estetico, per i fedeli rimane un luogo di culto religioso e centro della devozione popolare, grazie alla presenza al suo interno di un'icona raffigurante una Madonna col Bambino. Leggenda vuole che tale immagine, attribuita addirittura all’evangelista Luca, sia stata portata a Bologna da un eremita greco che, in pellegrinaggio a Costantinopoli, avrebbe ricevuto dai sacerdoti della basilica di Santa Sofia il dipinto affinché lo portasse sul "monte della Guardia", così come era indicato in un'iscrizione sullo stesso. L'eremita si incamminò in Italia alla ricerca del colle e quando giunse a Roma seppe che quel monte si trovava a Bologna, dove la tela giunse nel 1160.

Ma al di là della presenza di tale immagine, il santuario divenne meta di pellegrinaggio grazie soprattutto al cosiddetto miracolo della pioggia, avvenuto nel luglio del 1433: infatti, dopo mesi di precipitazioni ininterrotte e quando la prospettiva di una pesante carestia sembrava quasi realtà, un giureconsulto promosse la discesa in città dell'icona della Madonna per implorare la fine delle piogge, cosa che puntualmente avvenne non appena l’icona entrò in città.

Da quel momento in poi, per voto cittadino, tale processione viene ripetuta ogni anno, durante il sabato che precede la settimana dell'ascensione.

 

Tantissimi anche i bolognesi, e non solo, che vedono la salita a San Luca come fioretto, funzionale ad un qualche desiderio da esaudire o ad una grazia ricevuta, oppure come una sorta di penitenza personale per espiare una qualche colpa.

In ogni caso, che sia per motivi strettamente devozionali o per ammirare uno dei simboli principali di Bologna o anche semplicemente per godersi il panorama della città dall’alto, una visita a San Luca è sicuramente tra le cose che dovrete segnare nella vostra personalissima to do list.

 

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Luca Bianchi
Luca Bianchi

Giornalista freelance, speaker radiofonico e social media addicted, adoro viaggiare e scoprire posti sempre nuovi, a caccia di arte, cultura e buon cibo. Tw: @lucabianchi84

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