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L'urlo di pietra e il Rinascimento a Bologna

  • Il Compianto, foto di P. Barone
  • Il Compianto, foto di P. Barone

Il Compianto è uno dei più vigorosi ed espressivi capolavori della scultura italiana, modellato da Niccolò dell’Arca nella seconda metà del '400.

Per vario tempo l’opera è rimasta in una nicchia all’esterno della chiesa, in vicolo dei Ranocchi, davanti a un beccaio. Qui la vide D'Annunzio, che rimase affascinato e insieme turbato dalla visione sublime e tremenda del gruppo scultoreo in terracotta, tanto da definirlo un urlo pietrificato.

Niccolò dell'Arca lasciò a Bologna un altro capolavoro assoluto: la cimasa dell’arca marmorea di San Domenico, da cui Niccolò prende il nome.

Si trova nella chiesa madre dell’ordine domenicano e nella sua parte inferiore si deve a Nicola Pisano. Subito dopo la morte di Niccolò, nel 1494, l’opera fu completata dal giovane Michelangelo, che visse e lavorò a Bologna, ospite del nobile Giovan Francesco Aldrovandi, realizzando tre sculture per l'Arca di San Domenico. 

 

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Lo Staff
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I testi sono tratti dalla guida Città D'arte dell'Emilia Romagna

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