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Bologna da correre

  • Giardini Margherita di @ilcountz via Flickr in CC

Gli spazi verdi di Bologna sono il luogo ideale dove rilassarvi, ma non solo, sono la meta preferita degli sportivi urbani...Scordatevi le palestre affollate, fare attività fisica in città all'aria aperta è molto più rilassante

Andiamo alla scoperta dei percorsi nei polomoni verdi di Bologna, che oltre a bellezze architettoniche e culturali offre ai numerosi appassionati di jogging sentieri ricchi di panorami mozzafiato. Contatto con la natura a pochi passi dal centro storico ;)

Iniziamo dai Giardini Margherita, il più conosciuto e frequentato parco di Bologna.
Realizzati a fine Ottocento da Ernesto Sambury, i giardini vennero inaugurati ufficialmente nel 1879. Il suo nome è una dedica alla Regina Margherita la quale, secondo la leggenda, passando per Bologna aveva indicato quella zona come ideale per la costruzione di un’area verde pubblica.
I giardini si estendono per un’ampia parte della città, con vari accessi da zone differenti: l’ingresso principale è situato alla fine di via Santo Stefano e si estende per tutta la lunghezza del viale e lungo via Murri.
Il richiamo dei Giardini Margherita vanta ogni giorno centinaia di visitatori, per i campi da gioco (di basket e calcio), e le strutture di relax. I sentieri che corrono esterni sono ideali per i runners, infatti lungo i perimetri del parco si ha la scelta tra sterrato e asfaltato, per ogni esigenza e desiderio di allenamento, un giro completo è di circa 1,6 chilometri. Inoltre le inclinazioni collinari del terreno sono un'ottimo esercizio extra per temprare e modulare l'andamento della corsa, rimanendo pur sempre in un contesto di tracciato piatto e quindi adatto ai principianti, per poi concludere con sessioni di stretching o yoga sull’erba, alle spalle del laghetto artificale.

Un diverso percorso metropolitano vicinissimo al centro storico è offerto dal porticato di San Luca.
Si può decidere di imboccare la strada che porta al Santuario della Madonna, posto in cima al Colle della Guardia, sia dal centro storico, passando per Porta Saragozza, sia dall'inizio della salita, in corrispondenza dell' Arco del Meloncello risalente al 1732 (autobus linea 20).
La caratteristica via porticata, composta da gradini e salite adagiate sul pendio collinare fiancheggia la strada asfaltata ed è meta di pellegrinaggi assai frequenti durante tutto l'anno. Questo si deve anche alla protezione che le arcate offrono ai visitatori dalle intemerie durante i mesi autunnali ed invernali, facendo di San Luca il ritrovo di appassionati runners e maratoneti che non fermano mai l'allenamento.
Il portico consta in totale (inteso dall'Arco Bonaccorsi di Porta Saragozza al Santuario) di 666 archi e 15 cappelle poste a cadenza regolare ogni 20 archi): con i suoi 3,796 km è sicuramente tra i più lunghi al mondo.
I tempi di percorrenza variano da 25 ai 45 minuti circa, a seconda del grado di allenamento e resistenza, al termine del percorso ci si trova davanti una vista straordinaria, con affaccio sui Colli Bolognesi e la vegetazione da una parte, e la zona cittadina dall'altra, ammirabile a scorci durante l'intera arrampicata.

Poco fuori Porta San Mamolo, vicino ai viali che circondano il centro cittadino, sorge nascosto dal traffico il Parco di Villa Ghigi, conosciuto e frequentato dai Bolognesi DOC, è uno spazio intimo seppur vastissimo. Si tratta di una vera e propria oasi, che offre al visitatore scenografie boschive alternate a valli e campi coltivati, senza dimenticare delle incantevoli terrazze naturali da cui ammirare la città sottostante. Il parco di Villa Ghigi è arroccato sulle pendici collinari e perciò è consigliabile a corridori con esperienza e resistenza, in alternativa potete tranquillamente fare una passeggiata in salita e stendervi per un pic-nic sul prato :)
L'ingresso principale si trova lungo via San Mamolo (per chi arriva in autobus: la terza fermata dopo la porta della linea 29) mentre un secondo ingresso è dispobile da via di Gaibola, dal quale è possibile dominare subito l’intero respiro del parco, aperto sulle colline e soprastante la città. Provvisto di un ampio parcheggio per chi, si muove in auto.

Inizialmente questo parco era di privato, l’ultimo proprietario, Alssandro Ghigi, zoologo e naturalista di grande fama e anche rettore dell’Università di Bologna visse qui per tutta la vita. Alla sua morte, gli eredi cedettero l’intera proprietà al comune, che ne fece un parco pubblico. Tra le sequenze di sentieri romantici e imponenti alberi sempreverdi questo ampio polmone verde si estende quasi senza confini includendo ville collinari e scenari imperdibili.

Poco distante si propone una deviazione, che si posiziona a metà strada tra i Giardini Margherita e il Parco di Villa Ghigi: si tratta del Parco di San Michele in Bosco

Una graziosa piccola area con giardino protetta dagli aberi collegata con un breve percorso in salita alla Chiesa, da cui si ammira l'area di Bologna in tutto il suo splendore, osservabile nel dettaglio da una terrazza panoramica fornita di indicazioni sull'ubicazione dei maggiori monumenti cittadini. Al ritorno l'ombrosa Via di Codivilla riconduce, sempre protetti dagli alti alberi, a Porta D'Azeglio, distante solo una quindicina di minuti dal centro storico.

Allontandandosi dal centro cittadino si giunge alle porte di San Lazzaro che offre ai residenti Il Parco dei Cedri, appena fuori Bologna, ma ben collegato dai mezzi pubblici (le linee di autobus 19 e 27 si fermano proprio davanti ai due ingressi principali, uno su via Emilia Levante e l’atro su via Genova)
Il Parco dei Cedri ha una struttura concepita più libera, infatti si sviluppa lungo il percorso del fiume Savena, regalando ai visitatori paesaggi palustri e basso-collinari davvero suggestivi. L’area verde più indicata per i corridori è molto estesa: numerosi percorsi per la corsa si snodano in terra battuta, accompagnati lungo il sentieri da attrezzi per ginnastica a corpo libero situati in specifiche aree, ne fanno la più complessa e fornita area sportiva all'aperto della zona, come una vera palestra en plein air ;)

Sempre fuori le mura urbane troviamo il Parco della Chiusa, noto tradizionalmente con il nome di Parco Talòn, alle porte di Casalecchio (anche questo eccellentemente fornito dalla linea 20, e facimente raggiungibile in auto o con in bicicletta)
Si presenta come una lussureggiante distesa di verde e ha origini antiche: dal Seicento, infatti ospitava palazzi nobiliari contornati da giardini affacciati sul fiume e sui vigneti circostanti, ormai purtroppo scomparsi a causa della II guerra mondiale.
La suggestione de luogo rimane però intatta, grazie alla natura straordinaria che si offre alla vista più selvaggia e incontaminata: i suoi sentieri si snodano sotto ombrose vie alberate e  viottoli boschivi coperti, che la rendono meta ottimale per fare attività sportiva in estate, protetti dalle eccessive calure.

I percorsi continuano per ampie radure fino alla Chiusa di Casalecchio, l’imponente struttura di controllo idraulico dedita allo smistamento dell’acqua del Reno verso Bologna, origine dei famosi canali semi-nascosti della città.

Per chi invece ha poco tempo e può concedersi solo una breve corsetta, vicinissima al centro città ed ai mezzi di trasporto pubblico, elevato dal caos del traffico urbano, consigliamo il Parco della Montagnola, costeggia Via Indipendenza con doppio accesso da Via Irnerio e dalle scenografiche gradinate vicinissime alla Stazione Ferroviaria. Il giro circolare da pochi minuti, tra gli alberi, quieto e verdeggiante è ideale anche per sportivi in erba che iniziano ad approcciarsi alla corsa :)

Autore

Beatrice Belletti
Beatrice Belletti

Amante delle parole e dell'arte in ogni sua forma, dipendente da viaggi, sport e scarpe, sono alla ricerca costante di bellezza ed emozione. Tw: @bellebeatrix

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