IL TERRITORIO
"…fiume, valle, gente… E voi lettori credete a un vecchio: non aspettate la vecchiaia per conoscere questi spazi orizzontali sempre irragiungibili e raggiunti, ogni mezzo è buono…"
Così scriveva Cesare Zavattini, poeta e scrittore reggiano, innamorato della propria terra. Bisognerebbe dargli ascolto perché questi luoghi riescono davvero a coinvolgere il cuore, che si tratti della navigazione sopra un barcone sul Po, che ci si inerpichi fra i castelli medioevali di Matilde di Canossa o che si dia soddisfazione ai cinque sensi con le tappe delle due Strade dei Vini e dei Sapori del territorio.
Quando si arriva al porto fluviale di Boretto sul Po, con la panciuta e rosea cupola di San Marco che si staglia sopra l'imbarcadero, sembra di salpare per la crociera più straordinaria del mondo. All'ormeggio sono attraccate le houseboat cariche di biciclette, i motoscafi cabinati e le motonavi da crociera che poi scivoleranno, lungo i canali e fra i canneti, fino a Mantova, Ferrara e Venezia. O semplicemente punteranno alla scoperta di antichi complessi abbaziali (a San Benedetto Po) o ad una delle aree naturalistiche qui vicino dove si pratica il birdwatching.
Il Grande Fiume è uno dei protagonisti del territorio reggiano, così come, al di là della Via Emilia, il protagonista è l'Appennino, con il Parco del Gigante (ora Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano) e le terre di Matilde di Canossa.
A Boretto non c'è soltanto il porto fluviale, si può visitare la Basilica minore di San Marco e la Sala consiliare del Comune, affrescata in stile Liberty da Marcello Nizzoli nel 1914. Basta poi navigare per qualche chilometro prima di sbarcare a Gualtieri, le cui vie acciottolate si raccolgono intorno alla splendida Piazza Bentivoglio e al palazzo omonimo. Un gran colpo d'occhio: pianta quadrata di 100 metri per lato, tutta chiusa da palazzi porticati.
Nuove emozioni a Guastalla, altra piccola città d'arte sul Grande Fiume: qui splendeva la corte dei Gonzaga, che attirò le presenze di artisti di fama come Guercino e il Tasso. Il Rinascimento ha lasciato una grande scia. Prendetevi un pomeriggio per passeggiare sotto i portici di Corso Mazzini a Correggio e scoprire il Palazzo dei Principi, e se a Guastalla c'erano i Gonzaga, questa per sei secoli è stata la capitale del Principato dei Correggio, famiglia rivale degli Estensi e dei Visconti.
Sarebbe un peccato ripartire senza aver visto a Scandiano (secondo centro della provincia) la Rocca Boiardo, un castello rinascimentale ispirato a quello di Ferrara, o senza farsi prendere dall'innegabile suggestione del borgo fortifi cato medioevale di Castellarano, perfettamente conservato; per non parlare poi della magia delle Terre Matildiche, che si incontrano salendo verso l'Appennino.
Oltre ai castelli di Matilde, non mancano le "chicche": come il Tempietto del Petrarca, una piccola torre che si incontra a Selvapiana di Canossa ed eretta nel 1839 in ricordo del soggiorno del poeta del 1343, o la struggente e integra Pieve Matildica a Toano. Il primo atto che la riguarda è un diploma dell'imperatore Ottone II: era il 14 Ottobre 980.
INFO
Strada dei Vini e dei Sapori delle Corti Reggiane
Tel.+39 0522 508 919, Fax+39 0522 508 918
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- www.stradavinicortireggiane.it
Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Scandiano e Canossa
Tel.+39 0522 454 666, Fax+39 0522 496 786
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- www.stradaviniesapori.re.it
Curiosità
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