ARTE E CULTURA
La Città dei Palazzi
Cosa fareste con un marito sposato per dovere, ma ricchissimo e potente? Margherita d'Austria (1522- 1586), figlia naturale di Carlo V, rimase accanto al consorte Ottavio Farnese a Piacenza. Il suo amore lo dirottò sul figlio Alessandro Farnese (che divenne il condottiero più famoso d'Europa). Ma Margherita, gran donna di mondo, voleva qualcosa di più. Voleva un sogno. E allora fece progettare una reggia sfarzosa, da favola. E pazienza, se per questo bisognava abbattere il castello medioevale dei Visconti; pazienza, perché il nuovo palazzo ducale doveva passare alla storia.
Nacque così Palazzo Farnese (1558), prima tappa di un viaggio a Piacenza, la reggia-castello con pochi pari in Italia. Anche se il progetto di Margherita non si concluse, il palazzo è immenso: tre piani, scaloni, sale decorate, diversi musei, la Pinacoteca con un prezioso Tondo di Botticelli e uno sconfinato seminterrato con 50 carrozze antiche. Dei Farnese rimangono oggi molte tracce. Bisogna subito vedere i due cavalli di bronzo, cavalcati da Alessandro Farnese e da suo figlio Ranuccio: sono considerati i monumenti equestri più belli d'Europa.
E non capita tutti i giorni che due sculture diano il nome a una piazza: Piazza Cavalli, lo spazio più bello di Piacenza. Qui si erge il Gotico, simbolo della città, detto anche Palazzo del Comune in stile gotico lombardo, tutto merli e portici. In piene guerre comunali, fu un mercante guelfo, Alberto Scoto, che lo costruì nel 1281. Di lato ecco la chiesa di San Francesco, dall'interno traboccante di opere d’arte: commovente la scultura della Pietà. Ancora due passi a piedi e si va a Piazza Duomo dove l'attenzione è attratta dalla romanica Cattedrale in marmo rosa (XII sec.).
Obbligatoria una sosta al Teatro Municipale (1804). La facciata si ispira a quella della Scala di Milano ed è firmata da Alessandro Sanquirico, lo scenografo scaligero che, qui al Municipale di Piacenza aveva ideato anche le decorazioni interne. L'altro palcoscenico è il Teatro dei Filodrammatici, l'ex antica chiesa cinquecentesca di Santa Franca, trasformata in teatro all’inizio del Novecento.
La facciata in stile Liberty è il risultato della creatività del piacentino Gazzola. Al numero 13 di Via San Siro c’è un palazzo neoclassicheggiante: è la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi. Ospita 850 opere di arte figurativa dell'800 e '900: Boccioni, Carrà, Campigli, Funi, De Pisis. Appena fuori dal centro, lungo la Via Emilia, si trova Collegio Alberoni, che custodisce arazzi fiamminghi e, nella Pinacoteca, il superbo "Ecce homo" di Antonello da Messina, oltre al Museo di Scienze Naturali e l’osservatorio astronomico.
INFO
IAT Piacenza
Tel. +39 0523 329 324
Musei Civici di Palazzo Farnese
Tel. +39 0523 328 270
www.musei.piacenza.it
Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
Tel. +39 0523 320 742
www.comune.piacenza.it
Collegio Alberoni
Tel. +39 0523 577 011
Curiosità
MUSEO DELLE CARROZZE
Non c'è al mondo un museo così: il Museo delle Carrozze.
Negli spazi da favola di Palazzo Farnese, scivolano in un'ideale parata reale rarissime berline di gala e da viaggio, stages, landau, coupé de ville, carrozze e pezzi unici dei secoli XVIII e XIX. E c'è anche la carrozza di Vittorio Emanuele II (1879) in deposito dal Quirinale.













