Personaggi

Giovanni Boldini

Giovanni Boldini

Pittore della Belle Époque

"Giovanni Boldini incarna il genio vibrante e facile, la maestria posta sempre meglio al servizio del piacere dei sensi, l'artista della decadenza estrema dotato di parecchi fra gli espedienti che vennero ignorati dai maestri italiani delle grandi epoche" (Blanche, 1931)

Dopo i primi insegnamenti artistici a Ferrara, lascia la città nel 1862 per studiare a Firenze. Nel 1867 Boldini è a Parigi, dove si stabilisce e si afferma come uno dei maggiori ritrattisti. Qui raggiunge grande fama e fortuna. Frequentatore degli stessi salotti di Proust - che in un invito all'opera che rivolge al pittore si professa suo devoto ammiratore - nei suoi quadri rappresenta la vita mondana del tempo: il teatro e i cavalli, le folle in movimento nella città, i ritratti di signore e gentiluomini dell'alta borghesia, immortalati con pennellate veloci.

Egli crea un ideale femminile, producendo immagini di sofisticata e sensuale bellezza e diventando il ritrattista della Belle Époque. Nel grande Cimitero Monumentale della Certosa di Ferrara si trova ancora la tomba originale dell'artista, in un magniloquente stile modernista, mentre le spoglie sono state spostate nei chiostri nuovi, all'interno di un sarcofago moderno.

Palazzo Massari, in corso Porta Mare, ospita il Museo Giovanni Boldini e dell'Ottocento, dove si conservano moltissimi suoi dipinti, studi e disegni, tra cui la raffinatissima Signora in rosa.

 

Facts

  • Ferrara, 31 dicembre 1842 – Parigi, 11 gennaio 1931
  • 8° di 13 figli
  • a 16 anni frequenta i corsi di pittura di Girolamo Domenichini a Ferrara
  • a 14 anni esegue il suo famoso autoritratto
  • 1895 Boldini partecipa alla prima Biennale di Venezia
  • 30.000 - 50.000 franchi il prezzo di un suo ritratto su commissione
  • 90 le principali opere
  • 57 gli anni di differenza con la moglie Emilia Cardona
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