Luoghi

Rocca dei Guidi di Bagno di Montebello

Torriana - via Casale di Montebello

Rocca dei Guidi di Bagno di Montebello

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 7.00
Visita diurna € 7.00, visita nottuna € 8.00. Ridotto € 3.00. Gruppi: 6,00 €, scuole 5,00 €. Gratis fino a 5 anni

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: 25 Dicembre; Aperture: Estivo diurno: tutti i giorni escluso il lunedì, 14.30 - 19.00 Estivo notturno: tutti i giorni escluso il Lunedì. Ore 22.30, 23.00, 23.30, 24.00 Invernale diurno: sab e festivi, 14.30 - 18. Invernale notturno: Sabato, ore 22.30, 23.00, 23.30, 24.00;

Contatti

Telefono: +39 0541 675180
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www.castellodimontebello.com

Già nel III secolo A.C. i Romani, comprendendo l'importanza strategica del "Mons belli", vi eressero una prima torre di vedetta. Tale torre verrà poi inglobata nell'XI secolo in un inespugnabile fortilizio militare. Quando nella seconda metà del XV secolo ai Malatesta subentrarono i conti Guidi di Bagno di Romagna, alla fortezza si aggiunse la residenza signorile. Ai saloni dei pranzi e delle feste si affiancano, ancora oggi, la torre difensiva e le celle militari. All'interno numerosi pezzi d'arredo originali offrono una panoramica unica su circa 500 anni di storia del mobile italiano. Bella la collezione di forzieri e cassapanche tra cui spicca una cassa dipinta risalente, si dice, alle Crociate. Cunicoli misteriosi, passaggi oscuri, pozzi profondissimi e strani accadimenti hanno alimentato la leggenda di un fantasma di nome Azzurrina, una bimba di circa cinque anni, figlia del feudatario, scomparsa nei sotteranei del castello nel 1375.

La Leggenda di Azzurrina
La storia di Guendalina: figlia di un certo Ugolinuccio o Uguccione, feudatario di Montebello nel 1375, fu la protagonista di un triste fatto di cronaca. Era il 21 giugno di quel lontano anno quando, la figlia piccola del feudatario scomparve e non venne mai più ritrovata.

" …e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire."

Questa è la sua storia che, si tramanda da secoli, arricchendosi di fantasia., frutto di un gusto seicentesco per le fabulae popolari.

"…aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari con i riflessi azzurrini…"

La piccola divenne "Azzurrina" per una tinta venuta male: la bambina nacque coi capelli bianchi, era albina. Al quel tempo era una cosa che spaventava a tal punto da dover essere eliminata. Fu allora che, per difendere (o nascondere) la figlia, i genitori le tinsero i capelli, ma il bianco dell'albinismo non trattiene il colore, reagisce al pigmento diventando azzurro. Ecco spiegato lo strano caso. Eppure, il fascino che ancora esercita sui molti visitatori del Castello, sui produttori di trasmissioni televisive, sui semplici curiosi, rimane riposto nell'arcano. Cosa spinge tanta gente a percorrere le tortuose strade della millenaria rupe, per giungere in fine alla Rocca di Mons Belli?

" …e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire."  

Siamo nel 1990, il Castello è aperto a Museo da appena un anno e la leggenda è già di dominio pubblico. Vengono effettuate le prime registrazioni da esperti. In sede di studio si procede all'ascolto: tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, poi… un suono. Anno 1995. Sempre 21 giugno. Nuove registrazioni. Stesso suono. Anno lustro 2000. Ancora 21 giugno. Ancora il solstizio estivo e, ancora, quel suono che si ripete.

Oltre alla classica visita diurna qui è possibile la visita notturna, unica nel suo genere in Italia. Nasce verso la fine degli anni '80 un po’ come sfida nei confronti degli scettici. Dopo due anni dal suo esordio la visita di notte al castello si confermò un evento che andava ben oltre la pura e semplice suggestione narrativa.

Verso il 1996, con una mole notevole di materiale di studio selezionato nell'arco di cinque anni, i Centri Specializzati sul "Paranormale" iniziarono la loro attività "parallela" di ricerca al castello. Il risultato fu esplosivo.
La conclusione fu che le percezioni acustico-vocali attribuite ad Azzurrina sono nettamente dissociate da qualunque evento illusorio, allucinatorio, suggestivo o ipnotico nel contesto di un gruppo notturno occasionale in visita al castello; al contrario, in altro contesto, alcuni visitatori occasionali, producevano una serie di informazioni attendibili su dati archivistici riguardanti la storia dei "Guidi di Bagno" assolutamente al di fuori da ogni circuito storico conosciuto. In pratica riassumevano date, eventi e fatti, racchiusi dentro antiche pergamene di un archivio privato. La visita notturna, metteva in grado i singoli di avvicinarsi e a volte compenetrare dinamiche, fenomeni ed eventi anomali così come si presentavano, o più precisamente con immediato stupore.

Durante l'estate del 2000 la visita vanta un nuovo evento: le percezioni acustico-vocali di "Azzurrina" vengono definite anche come percezioni austico-verbali, data una risonanza linguistica riconoscibile nella parola "mamma". Persino gli studiosi più scettici, al termine della visita si accalorano nel ridefinire ed arricchire ciò che hanno percepito con nuove proposte, nuove interpretazioni. La ricerca ha appena posto in atto le sue basi, e la visita notturna al Castello di Montebello sarà ricordata come: una delle cose più strane che possa capitare nella vita.

Fonte: redazione Apt Servizi

Foto 1 e 2 di T. Mosconi archivio fotografico dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini
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