Luoghi

Palazzo Bentivoglio

Gualtieri - Piazza 4 Novembre

Palazzo Bentivoglio

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 2.50
Ridotto per gruppi di 10 persone € 2,00 - gratuito fino a 14 anni e per gli studenti

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Dal lunedì al venerdì; Aperture: Tutti Sabati e Domeniche e festivi mattino 10 - 12.30; pomeriggio 15 - 18.30 Dalla 1ª domenica di marzo alla 2ª domenica di luglio. Riapertura da settembre fino alla 2ª domenica di dicembre.;

Contatti

Telefono: +39 0522 221869
FAX: +39 0522 221829
www.comune.gualtieri.re.it

Gualtieri è un classico esempio di piccola capitale padana del Rinascimento. Al centro della stupenda piazza porticata, opera dell'Argenta, tra le più belle dell'Italia minore, si staglia il Palazzo Bentivoglio con le sue dimensioni paragonabili a quelle dei maggiori edifici di grandi città europee. Il Palazzo fu eretto tra il 1594 e i primi anni del 1600 da Ippolito, primogenito di Cornelio Bentivoglio. Il palazzo ebbe alterne vicende. Nel 1726 era ancora integro. Nel 1751 i tre quarti del palazzo furono demoliti per arginare le piene del Po. Resta il lato che si affaccia sulla piazza, dove è ospitato il salone di rappresentanza, di proporzioni imponenti, (m. 31,5 di lunghezza; 17,5 di larghezza e 14,5 di altezza).

Denominato il "Salone dei Giganti", il suo appellativo trae origine dai giganti dipinti in plastiche forme che suddividono le scene pittoriche espresse nel fregio narrativo. A fianco del salone una cappellina gentilizia rappresenta un piccolo gioello di stile rinascimentale, ornata da bellissimi stucchi. Nel palazzo è ospitato un teatro, attualmente inagibile, e 2 musei.
 

Il primo è un piccolo museo dedicato al pittore Antonio Ligabue (conosciuto come l'espressionista tragico) che operò a Gualtieri nel secolo scorso. Frettolosamente collocato tra i pittori naifs. Ligabue ha ritrovato recentemente una collocazione più corretta che ne ha valorizzato l'espressionismo visionario. Il museo, istituito nel 1988, si trova nella Sala di Giove e raccoglie materiale bibliografico e iconografico del pittore, un autoritratto di recente acquisizione, fotografie, incisioni, stampe e sculture che celebrano la sua figura e dà la possibilità di visionare filmati originali sull’artista.

Il secondo museo è la “Donazione Umberto Tirelli” visibile nella Sala Icaro. Umberto Tirelli nacque a Gualtieri nel 1928, lavorò per la sartoria “Finzi”, fornitrice di costumi della Scala di Milano, per la “SAFA” e poi creò la “Sartoria Tirelli”, che ha servito clienti come Visconti, Truffaut, Strehler, De Filippo, Fellini, Bertolucci, Angelopulos, Pasolini, Valli, Callas, Zeffirelli, Palazzo Pitti, il Louvre... Alla sua morte lasciò al Comune più di 50 opere di artisti famosi in esposizione permanente: Balthus, Guttuso, Clerici, Mazzacurati.
Il palazzo è anche sede di diverse mostre temporanee

Fonte: redazione locale di Reggio Emilia

Foto di VisitPoRiver in CC
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