Luoghi

Collezione d'Arte Contemporanea Maramotti

Reggio Emilia - via Fratelli Cervi, 66 - c/o Ex stabilimenti Max Mara

Collezione d'Arte Contemporanea Maramotti

Ingresso

Ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria via telefono, fax o mail. Ogni visita è aperta a 25 visitatori che possono scegliere il percorso completo (della durata di circa 2 ore e 30 minuti) o parte di questo (della durata di circa un'ora e 15 minuti).

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Da Lunedì a meroledì e i giorni 1 e 6 gennaio, 25 aprile, 1 maggio, dal 1 al 25 agosto, 25 e 26 dicembre.; Aperture: Orario Feriale: giovedì-venerdì 14.30-18.30; sabato 9.30-12.30 e 15-18 Orario Festivo: 9.30-12.30 e 15-18;

Contatti

Telefono: +39 0522 382484
FAX: +39 0522 934479
www.collezionemaramotti.org

Oltre trent'anni fa Achille Maramotti volle costituire una raccolta d'arte contemporanea, luogo esemplare di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di conoscitori e interessati. La collezione rappresenta uno specchio del movimento delle idee artistiche più avanzate del proprio tempo. Questo perché la passione di Achille Maramotti era la continua esplorazione dei linguaggi diversamente espressivi e in costante evoluzione della moda e dell'arte.

ln esposizione oltre duecento opere rappresentative delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali dal 1945 a oggi, tra dipinti, sculture e installazioni, nella vecchia sede produttiva di Max Mara convertita in spazio espositivo.

La struttura espositiva si articola su due piani e 43 sale. Al piano terra, accanto alla biblioteca, vi è una grande sala espositiva per mostre temporanee dei nuovi esponenti dell'arte.

Tra gli artisti le cui opere sono in esposizione sono da segnalare i seguenti:

Peter Halley (New York, Usa, 1953) per la corrente "new geometry", Piero Manzoni (1933 -1963) per la corrente "proto-concettuale", Gerhard Richter (Walterdorf, Germania, 1932) per la corrente "figurativa", Jannis Kounellis (Pireo, Grecia, 1936) per la corrente "arte povera", Ellen Gallagher (Providence, Usa, 1965) per la corrente "sperimentazione", Anselm Kiefer (Donaueschingen, Germania, 1945) per la corrente "neo-espressionismo".

Da menzionare anche opere dell'ultimo espressionismo e astrattismo degli anni Quaranta e primi anni Cinquanta, di artisti proto-concettuali italiani come Fontana, Burri e Fautrier, della Pop-Art romana di Schifano e Franco Angeli, dell'arte povera con Penone, Zorio, Anselmo e dell'Arte Concettuale, della pittura americana con Basquiat, Schnabel, con i neo-geometrici Taaffe e Bleckner, passando per le atmosfere sospese di Alex Katz e i letti disfatti di Eric Fischl.

Fonte: redazione locale Reggio Emilia

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