Luoghi

Rocca Sforzesca di Bagnara di Romagna

Bagnara di Romagna - Piazza IV Novembre, 3

Rocca Sforzesca di Bagnara di Romagna

Ingresso

Ingresso gratuito
Visite guidate a pagamento

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì; Aperture: festivi e prefestivi 10-13 e 15-18 (luglio-agosto: 10-13 e 19.30-22.30). Negli altri giorni, apertura su richiesta, telefonando allo 0545 905501 - 76733;

Contatti

Telefono: +39 0545 905540
INFOLINE: +39 0545 905501

Da oltre 500 anni il Castello di Bagnara, con la sua solida Rocca e il mastio possente, si erge a vegliare sulla città e sul contado che le si distende intorno, racchiusi nella cinta muraria.

La maestosa rocca di Bagnara, sorge nel XV secolo ad opera delle famiglie Riario e Sforza, i signori dell'epoca, sulle rovine del castello medievale fatto costruire, nel 1354, da Barnabò Visconti.
La Rocca originale era la parte più importante del sistema difensivo trecentesco, benché più modesta e più bassa rispetto a quella attualmente visibile, con due torri simmetriche, a levante e a ponente, perfettamente uguali.

In particolare analizzando la Rocca bagnarese si annota sotto il dominio di Caterina Sforza un importante ampliamento e sistemazione del fossato, il passaggio dalle semplici feritoie delle cortine ad ampie svasature tronco-coniche per contenere le bombarde (si notino ad esempio le aperture sulle cortine murarie del cortile a pozzo o nelle casematte del mastio); interventi simili si fecero anche per il torrione visconteo, che fu predisposto per l'utilizzo di armi promiscue aprendo al pianterreno tre fori per cannoniere e due al primo, mantenendo anche l'assetto per l'utilizzo di armi manesche.

Di particolare rilievo è inoltre la realizzazione dello splendido loggiato che percorre quasi i tre quarti dell'intera cortina muraria, e presenta tutte le caratteristiche del "bello stile cinquecentesco" ovvero dell'arco con ornamento in cotto; è da attribuirsi alla scuola di Mastro Giorgio fiorentino, secondo la bibliografia locale, da identificarsi probabilmente con Francesco di Giorgio Martino (Siena 1439-1501) pittore, scultore ma soprattutto architetto militare, attivo nel pieno XV secolo in diversi centri come Urbino, Siena, Gubbio, il quale si recò anche a Milano su istanza di Gian Galezzo Sforza. Dal 28 giugno 2008 la Rocca Sforzesca ospita il Museo del Castello.

Il Museo del Castello
Il Museo del Castello si snoda attraverso le sale, i camminamenti, i sotterranei, il mastio, il bastione, la corte della trecentesca Rocca sforzesca, completamente recuperata a fini museali e culturali dopo il trasferimento degli uffici municipali.

Al Museo si accede attraverso il grande portale d'ingresso della Rocca, probabilmente ampliato nel Seicento dopo la soppressione del ponte levatoio, donde si giunge nella suggestiva corte centrale. Da qui si dipartono vari percorsi che conducono alle due principali sezioni museali e ad altri locali a vocazione culturale e didattica alloggiati nel complesso.

Il percorso ospitato nelle sale del primo piano, dedicato alla storia di Bagnara e del suo territorio, propone pannelli informativi, immagini, materiali archeologici provenienti da scavi o frutto di prospezioni di superficie, che illustrano i modi di vita e l'organizzazione residenziale e produttiva di questo ampio distretto territoriale. A partire dai primi stanziamenti umani dell'epoca pre-protostorica, risalenti al Neolitico, attraverso la dominazione romana, si giunge nell'Alto Medioevo, allorquando l'erezione di un villaggio protetto da fossato e palizzate - la motta dei Prati di S. Andrea - sancisce l'atto di nascita di Bagnara Vecchia.

II percorso, ospitato nel mastio, documenta le vicende del Castello di Bagnara e l'importante fenomeno dell'incastellamento nella bassa Romagna. Al I piano del mastio trova posto un laboratorio didattico attrezzato,
mentre al II piano si apre la terrazza panoramica, dalla quale il visitatore potrà osservare, in ogni direzione, i mutevoli orizzonti del paesaggio circostante, individuando i cambiamenti intervenuti col passare dei secoli, ma anche i punti di contatto e di coincidenza con lo sguardo degli antichi abitanti del territorio e del castello. Nella sala centrale dell'ultimo piano, attorno alla qua le corre la terrazza panoramica, è alloggiata una sezione documentaria denominata Archivio della memoria di Bagnara, ove riproduzioni di documenti d'archivio e immagini tratte da cartografie storiche e da altre svariate risorse iconografiche (fotografie, mappe, incisioni) rappresentano altrettanti fotogrammi o fermi-immagine dell'evoluzione storica e dello sviluppo urbanistico conosciuti dalla città e dal territorio circostante.

Una sorta di museo vivente dunque, ma anche un luogo di cultura, punto di riferimento significativo per i convegni e gli studi in materia; un'occasione per ricostruire la memoria storica cittadina, che rivive nelle sale del museo ma anche nel circostante spazio urbano.

Fonte: sistema museale della provincia di Ravenna

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