Luoghi

Rocca di Riolo

Riolo - Piazza Mazzanti

Rocca di Riolo

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 3.00
Ridotto: 2 € (dai 6 ai 12 anni e persone oltre i 65). Gratuità: Bambini fino ai 6 anni, invalidi e portatori di handicap e residenti nel Comune di Riolo Terme.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Martedì e mercoledì; Aperture: Dal 1 gennaio al 31 maggio e dal 1 settembre al 31 dicembre: da giovedì a domenica e festivi 10-13 e 14.30-18.30. Dal 1 giugno al 31 agosto: lunedì, giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi 18-23. Sabati e Domenica di Agosto 14.30-23;

Contatti

Telefono: +39 0546 71025
FAX: +39 0546 71025
www.terredifaenza.it

La Rocca di Riolo, antica roccaforte della Valle del Senio, sorse insieme al suo borgo sul finire del XIV secolo, come presidio per opera della città di Bologna.

La Rocca, che ha mantenuto nel tempo la sua funzione difensiva, è un magnifico esempio di fortificazione militare che segue l'evoluzione delle tecniche offensive tardomedievali. Al primo nucleo, ancora abbastanza integro e ben visibile, furono infatti apportate modifiche e aggiunte, in particolare a seguito dell'avvento delle artiglierie da fuoco. La rocca appartiene alla tipologia detta della "transizione", in cui si assommano caratteristiche architettoniche medievali e rinascimentali come il fossato e le caditoie per il tiro piombante, le camere di manovra con le bocche di fuoco per il tiro radente fiancheggiante.

Molte celebri dinastie signorili italiane si sono alternate alla sua guida e fra queste la signoria faentina dei Manfredi, che grazie a Carlo II ha apportato alla struttura architettonica della rocca i mutamenti più rilevanti, ponendo Riolo a capoluogo della contea di Valsenio. Sotto il governo di Gerolamo Riario e Caterina Sforza la Rocca raggiunse la sua massima efficienza militare e assunse le forme che ancora oggi conserva.

La Rocca, ospita un vero e proprio museo dedicato ai fortilizi e ai castelli medievali con percorsi incentrati sulle caratteristiche architettoniche, sullo sviluppo dei sistemi di difesa e offesa ed una sezione dedicata al territorio e al paesaggio dell'Appennino faentino, con reperti archeologici e video interattivi.

Nel corso del 2010 inoltre, nella suggestiva sala del pozzo, è stato inaugurato un nuovo allestimento permanente, "I misteri di Caterina", dedicato alle gesta e agli amori di Caterina Sforza. Il percorso, coinvolge e trasporta in una realtà interattiva il visitatore, che più volte è chiamato ad interagire con la Leonessa delle Romagne!

Fonte: redazione locale Ravenna

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