Luoghi

Pieve di Pisignano

Pisignano - Via Crociarone, 12

Pieve di Pisignano

Ingresso

Ingresso gratuito

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: lunedì mattina e giovedì mattina; Aperture: orario feriale: estivo 9-12.30 e 16-19.30 - invernale: 10-12.30 e 15.30-19.30 orario festivo: 9-12.30;

Contatti

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Si tratta di una chiesa dalla origini molto antiche, se ne parla già in un documento del 997, non si esclude comunque un'origine più antica. Venne distrutta nel 1512 e ricostruita nel 1521 dalle monache di S. Lucia di Venezia. Gli ultimi significativi restauri dell'inizio del Novecento hanno restituito ai fedeli un interno sobrio, in grado di creare un'atmosfera di particolare raccoglimento e suggestione. La struttura presenta 4 arcate collocate su tre pilastri e un’abside circolare. Adiacente all'ingresso, una pietra miliare romana è testimone di un nucleo abitato di tale epoca oltre ad essere prova del passaggio in zona di un'importante strada. Lo splendido affresco dell’abside raffigura la Madonna in Trono con Bambino affiancata dai santi Stefano, a cui la chiesa è dedicata, e Lucia, patrona delle monache veneziane che ebbero in protettorato la chiesa. L’affresco attribuito al Longhi, pittore ravennate cinquecentesco che con i figli Luca e Barbara fondò un atelier che ebbe molta fortuna e diffusione, rappresenta una sacra conversazione. La funzione dei Santi è appunto quella di intercessori tra i devoti e la divinità. Nella navata di sinistra, durante recenti lavori di restauro, è affiorato un affresco in cui si è potuto individuare la figura di S. Andrea Apostolo con accanto un altro Santo dal volto rovinato, probabilmente un abate, come testimonia la presenza del Pastorale. Fra gli antichi frammenti che sono stati collocati sulla facciata della chiesa si può notare una mano benedicente che indicava ai pellegrini la via e la presenza di un ospizio nei paraggi. Il recente ritrovamento nei pressi della chiesa di una ampollina da pellegrino, sembrerebbe confermare l’ipotesi che la pieve fosse affiancata da un ospizio e che si trovasse sulla via dei Romei.

Fonte: redazione locale di Ravenna

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