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Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea in Palazzo Laderchi

Faenza - Palazzo Laderchi, Corso Garibaldi, 2

Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea in Palazzo Laderchi

Ingresso

Ingresso gratuito
sabato e domenica ore 10-12 e 15-19. Visite su prenotazione (info: 0546 691710)

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: da lunedì a venerdì; Aperture: sabato e domenica ore 10-12 e 15-19;

Contatti

Telefono: +39 0546 691710

Il Museo del Risorgimento ebbe origine nel 1904 in una sezione dedicata al Risorgimento Italiano (inteso in senso lato, cioè al 1796 al 1870) alle Esposizione Regionale Romagnola tenuta a Ravenna in quell’anno.

La mostra ebbe un grande successo, suscitando non solo interesse, ma ance il desiderio dei faentini che questi cimeli e patrie memorie, ancora così vive, fossero esposte anche a Faenza.

Gaetano Ballardini, allora archivista Comunale, e altri organizzatori, realizzarono l’idea, lanciata nel 1894 da conservatore della Pinacoteca, prof. Federico Argnani, di creare una sezione dedicata al Risorgimento presso la stessa Pinacoteca Comunale. Il 1 dicembre 1904 è la data di fondazione. In una nota del 25 ottobre 1904 si leggono i nomi dei primi donatori:  Pasi dr. Vincenzo, Cavalli Vincenzo, Dal Bono Cassandra, Laderchi Achille, Caldesi Clemente, Bosi Michele, Lama Angelo, Gulmanelli Giacomo, Carboni Giulio, Calzi Giuseppe, Bassi Antonio, Ghelli Agostino, Parini Enrico, Liverani Adrasto.

Nel 1921 fu costituito un comitato cittadino per indire una mostra di cimeli dell’indipendenza italiana, con lo scopo di celebrare il primo centenario del 1821. La mostra fu anche l’occasione per raccogliere oggetti e memorie della prima guerra mondiale.

Il comitato organizzatore formulò il desiderio che il museo venisse custodito presso la Biblioteca Comunale. Il materiale fu così affidato al prof. Piero Zama. Nel febbraio dell’anno successivo venne stampato il catalogo "Mostra di cimeli dell’Indipendenza Italiana".

A partire dal 1923 nelle relazioni annuali della Biblioteca Comunale appare sempre una nota riferita al Museo del Risorgimento.

I bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno distrutto gran parte della Biblioteca; anche il Museo ha subito perdite.

Nel corso degli anni ’60 del secolo scorso, alla documentazione ottocentesca e coloniale, si aggiunsero altre testimonianze sulla lotta di liberazione, per cui fu deciso di ampliare l’originale denominazione in "Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea".

Dal 1975 ha travato la sua degna collocazione al piano nobile di Palazzo Laderchi.

Il Museo, nel corso dell’anno organizza eventi culturali quali conferenze, incontri, visite guidate e piccole esposizioni tematiche.

Fonte: redazione locale Faenza

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