Luoghi

Museo del Risorgimento

Ravenna - Via Baccarini Alfredo 3

Museo del Risorgimento

Ingresso

Ingresso gratuito

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì e festivi; Aperture: Dal martedì al venerdì: 15-18 sabato: 9.30-12.30;

Contatti

Telefono: +39 0544 482112
FAX: +39 0544 482104
www.classense.ra.it

La storica raccolta di cimeli risorgimentali conservata presso la Biblioteca Classense, voluta dalla pubblica amministrazione della città, si costituisce di memorie cariche del pathos derivante dalla vera e propria venerazione tributata ai protagonisti, martiri o vincitori, della vicenda dell'indipendenza italiana, raccolte dai Ravennati che avevano partecipato ai moti, alle guerre d'indipendenza, nonché alle vicende garibaldine, in primis naturalmente alla "trafila" dell'eroe successiva alla Repubblica Romana.

Veri e propri protagonisti-raccoglitori, fecero dono alla amministrazione comunale dei ricordi in loro possesso, fossero essi armi, divise, buffetteria, opere grafiche e dipinti o carteggi e documenti personali, testimonianze tutte di sentita partecipazione popolare, a cui si andarono ad aggiungere documentazioni, per lo più cartacee raccolte da quei "tutori" delle memorie documentarie ravennati, quali furono Primo Uccellini prima e Silvio Bernicoli poi. La raccolta dei cimeli risorgimentali si lega saldamente alle collezioni classensi, in particolare ai manoscritti, agli autografi e al monumentale carteggio di Luigi Carlo Farini, di enorme importanza per la storia del Risorgimento ravennate, lasciato alla Classense per volontà dell'onorevole Luigi Rava, assieme alle sue proprie carte e alla imponente biblioteca privata.

Le tante piccole o grandi collezioni donate dai cittadini di buona volontà si traducono ora in istituto museale dedicato al Risorgimento cittadino che, al pari di quanto si venne realizzando alcuni anni fa in una prima sezione realizzata in Classense, dedicata precipuamente alla vicenda garibaldina a Ravenna, e al culto che ne derivò, vuole dare un segnale di novità in direzione di una più attuale dimensione museografica, in grado di lasciar spazio all'analisi critica e all'interpretazione degli eventi storici, in particolare al disvelamento dell'intento di sacralizzazione delle vicende storiche fondanti della nuova nazione italiana insito proprio nella costituzione dei Musei del Risorgimento, un museo in cui oggi, oltre alla "grande storia" di battaglie e trame politiche, i ricordi, gli oggetti, nella loro valenza sempre unica e simbolica, ma anche nella serialità della loro ripetuta e quasi rituale presenza, contribuiscano alla conoscenza della vita della città e dei suoi abitanti.

Fonte: redazione locale Ravenna

Foto della Biblioteca Classense
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