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Museo Baracca di Lugo

Lugo - Via Baracca, 65

Museo Baracca di Lugo

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 2.50
Ridotto € 1,50

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì. Chiusure annuali: 1 gennaio, 15 maggio, la 2° e la 3° settimana di agosto e dal 25 al 31 dicembre.; Aperture: dal martedì alla domenica 10-12 / 16-18;

Contatti

Telefono: +39 0545 24821
FAX: +39 0545 38534
www.museobaracca.it

Istituito dal Comune di Lugo nel 1924, inaugurato nel 1926 e collocato fino al 1990 in una sala affacciato sul voltone di ingresso della Rocca estense, il Museo Francesco Baracca ha testimoniato nel corso dei decenni la persistenza del mito formatosi all'epoca delle imprese dell'asso dell'aviazione italiana, nato a Lugo nel 1888 e caduto sulle alture del Montello, in provincia di Treviso, il 19 giugno del 1918.
Oggi il Museo si trova nella casa natale di Francesco Baracca situato a Lugo in Via Baracca n. 65.

Attualmente gli spazi espositivi occupano il solo piano terra, il primo piano del palazzo ed il cortile esterno: oltre 500 tra cimeli, effetti personali, documenti, foto, vengono proposti all'attenzione del visitatore. Il completamento della prima fase del progetto ha posto in posizione centrale l'aereo già ospitato in Rocca, il caccia della Prima Guerra Mondiale SPAD VII S 2489, di costruzione francese, restaurato all'inizio degli anni '90 dal GAVS di Torino.

Il restauro è il risultato di oltre 2.000 ore di lavoro, di un intervento di tipo filologico che si è avvalso di una ricca serie di documenti, foto dell'epoca, e soprattutto di una "cultura" del restauro applicata per la prima volta dal National Air and Space Museum di Washington e gradualmente recepite dai principali musei italiani. Al termine delle operazioni, infatti, si è ottenuto, almeno dal punto di vista esteriore, un ritorno all'aspetto originale dello SPAD VII, senza compromettere la possibilità di integrare o correggere quei dettagli che in futuro dovessero emergere da eventuale nuova documentazione.

Sul fianco sinistro della fusoliera compare l'emblema personale del maggiore Baracca, quel "cavallino rampante" divenuto noto in tutto il mondo per essere stato adottato da Enzo Ferrari quale stemma della vettura di Maranello. Il museo è arricchito da cimeli personali dell'eroe, documenti dell'epoca e da una mostra fotografica che testimonia tutte le fasi di restauro dell'aereo.

E per sottolineare la centralità dell'idea del volo, come tecnica ma anche come mito della modernità, su iniziativa degli Amici del Museo Baracca, nell'estate del 1997, nel cortile del Museo è stato collocato un G91Y, aereo da ricognizione dell'aviazione italiana: un'occasione preziosa per saldare due fasi e due epoche della grande avventura nei cieli.

Fonte: sistema museale della Provincia di Ravenna

Foto di San Diego Air & Space Museum Archives in CC
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