Luoghi

Rocca e Castello di Agazzano

Agazzano - Via del Castello, 4

Rocca e Castello di Agazzano

Ingresso

Ingresso gratuito
Solo le visite guidate sono a pagamento. Adulti 7 €, Bambini da 6 a 12 anni, gruppi (min 20 persone), scuole e Card del Ducato: 6 €

Orari:

Aperture: Festivi visite guidate inizio alle ore 11-15-16.15-17,30. Orario Feriale: Su appuntamento per gruppi di 20 persone.;

Contatti

Telefono: +39 0523 975171
MOBILE: +39 0523 975171
FAX: +39 0523 325667
INFOLINE: +39 0523 861210
www.castellodiagazzano.com

Rocca e Castello sono il caposaldo del borgo più importante della vallata, antica proprietà (secolo XIII) degli Scotti, che ancora oggi, con il principe Corrado Gonzaga figlio della principessa Luisa Anguissola Scotti, ne detengono il dominio.

Complesso fortificato in cui l'austerità medioevale si fonde con l'eleganza della dimora rinascimentale. La Rocca, risale al sec.XII , ha pianta rettangolare con basse torri quadrate e rotonde. È separata, tramite un ampio fossato adibito a giardino, dal palazzo residenziale riadattato alla fine del 1700 sui resti dell'antico borgo. Quest'ultimo conserva al suo interno magnifiche decorazioni pittoriche e preziosi affreschi. Nel cortile interno un arioso loggiato cinquecentesco di colonnine in arenaria si dispiega su tre lati.

Una stanza "all'aperto"
La stanza più bella è quella decorata su tutti i lati compreso il soffitto con un immenso paesaggio su cui è raffigurato anche il Vesuvio che fuma non in maniera minacciosa.

La Rocca, accessibile attraverso due rampe opposte di scale, si affaccia su un cortile di grande suggestione e rappresenta una felice sintesi tra l'austerità dell'architettura difensiva medievale e l'eleganza della dimora signorile del Rinascimento. Il castello, riadattato alla fine del Settecento in tranquilla dimora nobiliare, è arredato con mobili d'epoca e custodisce al suo interno eleganti decorazioni pittoriche e preziosi affreschi.

La Rocca e il castello di Agazzano sono ancora oggi di proprietà privata e appartengono alla stessa famiglia dalla fine del 1200. Attualmente il proprietario è il principe Corrado Gonzaga figlio di Luisa Anguissola Scotti che si era unita in matrimonio con il principe Ferrante Gonzaga. Ancora oggi all’interno della Rocca si ritrovano accanto agli stemmi Scotti anche gli stemmi Gonzaga (la cui caratteristica è un’aquila).

La particolarità di questo bellissimo complesso architettonico risiede nella sua costituzione. Accanto a una rocca nata nel 1200 con funzione prettamente militare (torri angolari rotonde, ponte levatoio, mastio con rivellino) e dotata nel 1475 di un bellissimo loggiato voluto da Luigia Gonzaga, troviamo una villa settecentesca che in origine era il borgo della Rocca.  I saloni della villa sono decorati alle pareti con bellissime tempere e arredati con mobili che vanno dal 1600 al 1800. Di notevole pregio le bellissime ceramiche e porcellane.

La Rocca è circondata da un ampio giardino alla francese che si sviluppa su due livelli. La presenza di statue, fontane e piante esotiche contribuisce al fascino di un luogo perduto nel tempo passato. Nacque alla fine del 1700, al suo disegno ha partecipato anche Luigi Villoresi che è stato direttore del Parco della villa reale di Monza.

L’appartenenza del Castello di Agazzano a un’unica famiglia fin dalle origini e il mantenimento della struttura nei suoi aspetti medioevali e rinascimentali fanno di questa proprietà un suggestivo e raro esempio di storia, tradizioni e cultura.

Il Fantasma del Conte
La storia del castello è segnata dalla  tragica  e misteriosa morte di Pier Maria Scotti, detto il Buso ( abile spadaccino che ogni volta che colpiva una vittima con la spada lasciava il “buco”) che fu ucciso da Astorre Visconti nel 1529 in una locanda sita in Agazzano.  Il suo corpo fu gettato nel fossato che anticamente circondava la Rocca. Il cadavere di Pier Maria Scotti non è mai stato ritrovato e la sua presenza si sente ancora oggi tra le mura del castello e nel giardino. Porte che si aprono misteriosamente, luci che rimangono accese, vetri trovati nelle stanze e di cui non si sa la provenienza. Sono stati compiuti diversi sopraluoghi da parte di associazioni esperte di fantasmi che hanno rilevato tracce di presenze ultraterrene.

Strani avvenimenti si sono succeduti nel tempo e si è tenuti a credere che Pier Maria Scotti, che amava moltissimo Piacenza e il piacentino, non abbia voluto allontanarsi completamente da questi luoghi. È importante ricordare che tornò appositamente dalle Americhe per riconquistare la posizione che credeva gli spettasse nella città di Piacenza e nei territori appartenenti agli Scotti. Il carattere di questo condottiero si caratterizzava per la tenacia, la cattiveria ma anche il coraggio. Il suo errore fu quello di occupare il castello per prenderne il bottino e imporne il dominio non avvisando l’alleato Visconti… che come abbiamo visto non ne rimase molto contento. A questo personaggio è stato dedicato anche un romanzo.

Percorso di Visita: Sale arredate di Villa Anguissola, Rocca e giardino.
Servizi offerti: visite guidate, disponibile per cerimonie

Fonte: redazione locale Piacenza

Foto di Max Lordag in CC
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