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Castello di Rivalta

Rivalta - Rivalta di Gazzola

Castello di Rivalta

Ingresso

Ridotto (da 6 a 12 anni): 6 €; Famiglie (2 adulti e 2 ridotti): 1 gratuito. Card del Ducato: 7 €. Gruppi 7 €, bambini fino a 6 anni: gratuito.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Aperto da Febbraio a Novembre. Solo visite guidate. Su prenotazione tutto l’anno; Aperture: Febbraio: domenica 15:30-17 Da marzo a novembre: Sabato ore 11, 15:20, 16:40 e 18. Festivi: 10.30-12 e 15.20 16.40 e 18;

Contatti

Telefono: +39 0523 978104
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www.castellodirivalta.it

Il castello, uno dei più affascinanti e meglio conservati dell'Emilia, si trova nel suggestivo borgo di Rivalta situato sulle sponde del fiume Trebbia. Le prime notizie inerenti alla località risalgono al 1048, nel primo decennio del 1300 ne risulta signore e feudatario Obizzo Landi, alla cui antica e nobile famiglia rimase con alterne vicissitudini fino alla metà del 1800, quando pervenne al ramo dei Conti Zanardi Landi che tuttora lo abitano. Si caratterizza per un' interessante pluristratificazione culturale in cui si mescolano tratti medievali, rinascimentali, barocchi e neoclassici.

La visita guidata del castello dura circa un'ora e spazia dai riferimenti alle antiche origini dell' XI secolo (il mastio d'accesso al borgo), alle reminiscenze rinascimentali (il cortile interno, la torre con annesso torresino), per snodarsi poi in modo più approfondito negli sfarzosi interni della dimora: il salone d'onore, la sala da pranzo, la caratteristica cucina dei rami, le sontuose camere da letto, la sala del biliardo ed infine l'eccezionale sala delle armi stupiscono per la ricchezza degli arredi, per l'attenzione tributata ad ogni singolo dettaglio, per quella piacevole sensazione di "vivo" e "abitato" che caratterizza intrinsecamente il maniero stesso.

Plurale così l'afflato che anima il Castello di Rivalta, sia nei tratti esteriori che in quelli più intimi: la visita dimostra, infatti, la continua compenetrazione del piano pubblico-ufficiale e di quello più privato; pertanto il ricordo degli scontri militari occorsi nei secoli (la battaglia della Trebbia fra Annibale e i Romani, la battaglia di Lepanto, ...) si intreccia con le vicende tormentate di antichi abitanti del palazzo, toccati da tragici destini. E così la bellissima Bianchina Landi e l'eccellente cuoco Giuseppe ancora oggi affascinano con le loro storie misteriose, mentre furtivamente si aggirano per il castello, manifestando con strani fenomeni la loro presenza.

Tra i personaggi illustri più recenti ospiti del castello si annovera la principessa Margaret di Inghilterra, che pernottò spesso all'interno del borgo, prediligendo la "camera verde".

Le leggende
La storia di Pietro Zanardi Landi

Tra le leggende nate al Castello di Rivalta, la più lontana nel tempo narra di un antico componente della famiglia Zanardi Landi. Secondo il racconto, Obizzo Landi e la moglie Bianchina avevano tre figli. Il più giovane perde la vita in un'imboscata, perciò il Castello passa alle sorelle ed ai rispettivi mariti, Pietro Zanardi Landi e Galvano Landi. La rivalità tra i due si conclude con l'assassinio di Pietro Zanardi Landi e l’ascesa di Galvano. Per vendicarsi lo spirito di Zanardi Landi avrebbe vagato nel Castello fino al 1890, anno di passaggio dei beni ai discendenti della vittima innocente. Il fantasma tornò nel 1970, quando fu ospite un ignaro discendente dell'antico assassino. L'ospite fu tormentato per tutta la notte e in quell'occasione emerse la tragica vicenda.

Il cuoco Giuseppe
Più recente, ma sempre dall'origine tragica, l'altra presenza inspiegabile. Si tratta del cuoco Giuseppe, ucciso nel '700 dal maggiordomo di cui aveva insidiato la moglie. Si manifesterebbe accendendo e spegnendo interruttori. Negli anni Ottanta, durante una notte in cui era al Castello la principessa Margaret d'Inghilterra, Giuseppe si sarebbe divertito per oltre dieci minuti a mettere in funzione elettrodomestici e altre apparecchiature, spostando quadri e oggetti vari, soprattutto nell'ala del Castello affacciata sul Trebbia, dove si trovava la vecchia cucina.

Il fantasma è stato studiato anche dall'equipe di Alessandro Cecchi Paone. Ogni tanto, quando la casa è particolarmente affollata, il cuoco Giuseppe si burla degli ospiti.

Il romanzo di Bianchina
Un'altra presenza misteriosa è quella di Bianchina, la bellissima moglie di Obizzo Landi, detto Verzuso (o Vergiuso), signore di Rivalta nel XIV secolo. Secondo la leggenda, Bianchina è oggetto di insistenti avances da parte di Galeazzo Visconti, duca di Milano. Questi tentativi, avvenuti nel corso del 1322, guastano i rapporti tra il duca e Obizzo.

Su tali contrasti, Luigi Marzolini scrive nell'Ottocento una storia d'amore, dando vita al romanzo Bianchina Landi, ossia la cacciata di Galeazzo Visconti da Piacenza: Racconto storico del secolo 14.

Percorso di visita: da 30 minuti (visita al piano terra comprendente facciata, cortile, salone d'onore, sala da pranzo,cucina, cantina e prigioni).
Da 90 minuti: (visita comprendente facciata, cortile, salone d'onore, sala da pranzo,cucina, cantina prigioni, camera verde, camera rossa, torre, sala armi dedicata alla battaglia di Lepanto, sala dei paramenti sacri e delle esplorazioni, museo delle divise, galleria e sala biliardo)

Servizi offerti: visite guidate, book shop, disponibile per cerimonie, punto di degustazione di vini D.O.C.dei colli piacentini, bar e ristoranti all'interno del borgo, "Mercatino delle pulci" ogni prima domenica del mese da marzo-aprile a ottobre-novembre. Alla visita del Castello in aggiunta, al prezzo di € 2,00 la visita alla mostra permanente del "Costume militare".

Fonte: redazione locale Piacenza

Foto: archivio provincia di Piacenza
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