Luoghi

Castello di Gropparello

Gropparello - Via Roma, 82/1

Castello di Gropparello

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 7.00
ridotto 5 €; Cumulativo castello+parco 17 € adulti, 13 € bambini; gratuito: capogruppo e autista min 20 persone

Orari:

Aperto tutto l'anno
Aperture: Orario: feriale solo su prenotazione; festivo: Castello dalle 10 alle 18.30; Parco delle Fiabe dalle 10 alle 17.30;

Contatti

Telefono: +39 0523 855814
FAX: +39 0523 855818
www.castellodigropparello.it

Come tutti sanno, ogni castello ha la sua storia, le sue leggende e i suoi fantasmi. Qui al Castello di Gropparello anticamente Rocca di Cagnano tutto questo c’è… e anche di più. Posto su una rupe dominante la valle, il castello sbarra al viandante la vista e il passo. Cavalieri e dame sono i veri protagonisti che hanno fatto la storia di questo posto, ed è grazie a loro se oggi chi varca l’antico ponte levatoio viene pervaso da un inebriante profumo di storia, nel castello aleggia una palpabile atmosfera carica di magia… Le sue origini risalgono al''VIII secolo: donato da Carlo Magno al Vescovo di Piacenza Giuliano II nell'808, passa in possesso di varie famiglie, tra cui i Pallavicino, gli Sforza e i Campofregoso. Ma è con gli Anguissola che per il feudo inizia il periodo di grande splendore. A pianta irregolare, il castello rappresenta uno dei più significativi esempi dell'arte fortificatoria medievale. Al suo interno il Parco delle Fiabe, primo parco emotivo in Italia, e la Taverna del Castello.
Il Fantasma

Si narra di Rosania Fulgosio, signora del castello, e del suo grande amore e morte alla fine del 1200. Mentre il marito, che era stata costretta a sposare, era partito per la guerra, un esercito conquistò il castello e si insediò al suo interno. Nel capitano dei nemici, Rosania, riconobbe Lancillotto Anguissola, ovvero il giovane amore che avrebbe voluto sposare e che non aveva mai dimenticato. I due amanti passarono momenti di estrema felicità ma la sciagura stava dietro l'angolo. Lancillotto dovette tornare alle armi, e mentre il marito di Rosania stava tornando a casa, venne informato da una missiva, inviata da un'invidiosa cameriera di corte, sulle attività, come dire, “illecite” della moglie, ed ovviamente andò su tutte le furie. Una volta tornato, drogò il vino della moglie che, una volta addormentata, rinchiuse per sempre in un'angusta camera segretamente fatta scavare sotto le fondamenta del castello. Lo spirito di Rosania, secondo la leggenda, è rimasto intrappolato nel castello, e la notte vi si aggira come fosse ancora la sua dimora. Chissà, forse, un giorno degli scavi potranno mettere luce su questa storia oppure nessuno cercherà mai la camera segreta e la leggenda rimarrà pervasa dal mistero, così come deve essere.
Servizi offerti: corner shop - taverna medioevale su prenotazione - nuovo punto di ristoro - punto vendita di prodotti tipici.

Fonte: redazione locale Piacenza

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