Luoghi

Museo Nazionale Giuseppe Verdi

Busseto - Via Provesi, 35

Museo Nazionale Giuseppe Verdi

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 9.00
Ridotto: 7 € (Universitari, oltre 65 anni e gruppi) Scuole: 4 € (min. 10 max. 30 persone) Bambini fino a 10 anni: gratis Visite guidate solo su prenotazione: Gruppi (60 € + biglietto ridotto 7 €); Scuole( 40 € + biglietto ridotto 4 €)

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Dal 1 luglio per stagione estiva Lunedì chiuso; Aperture: dal martedì alla domenica;

Contatti

Telefono: +39 0524 931002
FAX: +39 0524 930556
www.museogiuseppeverdi.it

Il 10 ottobre 2009 fu 196° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi (1813) e in vista del Bicentenario Verdiano del 2013, venne inaugurato il Museo Nazionale Giuseppe Verdi in Villa Pallavicino a Busseto.

Situata a sud-ovest del centro storico, la residenza bussetana dei feudatari storici delle "terre traverse", spicca in fondo a un viale di pioppi: costruita per volontà del proprietario del terreno, tale Matteo Marri, alla fine del secondo decennio del XVI secolo e acquisita dai Pallavicino pochi anni dopo, ospitò Carlo V nel 1533, che vi ravvisò spifferi dovuti evidentemente all'incompiutezza dell'esecuzione, che si protrasse fino al tardo Seicento, quando furono elevati i due corpi posteriori, e innalzata di un piano con il rinnovo quasi totale della decorazione interna.
L'edificio è stato acquisito nel dopoguerra dal Comune di Busseto, che ha intrapreso un progressivo piano di restauri per riportare il complesso al primitivo splendore.

Cinta da fossato quadrato, vi si accede dal ponte del padiglione della portineria, ritmato da lesene raccordate da ghirlande e sormontato dall'inganno bibienesco di un palco teatrale con finte cortine di stucco, vasi sul fastigio e volute laterali: la sua ideazione è ascrivibile all'architetto ducale Domenico Valmagini, impegnato in queegli anni a Busseto nell'erezione dell'edificio del Monte di Pietà.

Nelle due nicchie si trovano statue in pietra istriana di Flora e Bacco del veneziano Giuseppe Torretti a cui spettano anche le altre statue del giardino, ora disperse tra la Villa Verdi di Sant'Agata e la Rocca Meli Lupi di Soragna.

Nel corpo centrale si vedono i segni più evidenti dell'origine rinascimentale della villa: le cornici di bugnato rustico e il vano della "buffalora" aperta ai quattro venti, con la volta ad ombrello affrescata a figure mitologiche e a grottesche nel gusto del Baglione e di altri decoratori emiliani della seconda metà del Cinquecento.
L'interno, che ospita il Museo Civico, presenta nei soffitti delle sale un vasto ciclo di affreschi allegorici, incorniciati da stucchi, alcuni tardo barocchi e altri già pienamente rococò. Delle pitture sono autori, al piano terra Evangelista Draghi (corpo sud-ovest), Ilario Spolverini (nord-est) e Pietro Rubini, presente anche in tutto il piano superiore: esempi tipici di decorazioni dell'estrema epoca farnesiana.

Servizi al pubblico: Punto informativo, guardaroba, audioguida, bookshop, bar, giardino 

Fonte: Redazione Locale di Parma

Foto di www.museogiuseppeverdi.it

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