Luoghi

Museo Archeologico Nazionale di Parma

Parma - Piazza della Pilotta, 5

Museo Archeologico Nazionale di Parma

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 2.00
ridotto dai 18 ai 25 anni 2 €; gratuito under 18 e over 65, studenti delle scuole superiori e insegnanti, studenti universitari delle facoltà umanistiche, disabili e accompagnatori, giornalisti e guide turistiche.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì. Aperture straordinarie l'8 dicembre, 6 e 13 gennaio, 12, 13 e 25 aprile, 2 e 21 giugno. Chiusure il 24, 25, 31 dicembre, 1 maggio e 15 agosto; Aperture: dal 1 novembre 2011 al 30 maggio 2012 da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00; sabato dalle 9.00 alle 15.00; domenica e festivi dalle 12.30 alle 19.30. Ultimo ingresso mezz’ora prima.;

Contatti

Telefono: +39 0521 233718
FAX: +39 0521 386112
INFOLINE: +39 0521 218889
www.archeobo.arti.beniculturali.it/parma

Fondato nel 1760 da Filippo di Borbone per conservarvi i reperti degli scavi da lui stesso promossi nell'antica area di Veleia, il Museo divenne nella seconda metà dell'Ottocento una delle più ricche raccolte preistoriche dell’Italia settentrionale, incrementato poi dai ritrovamenti etruschi e romani degli scavi effettuati nei dintorni di Parma.

Oltre a ceramiche greche, italiche ed etrusche, il museo possiede una prestigiosa sezione egizia con sarcofagi, vasi canopi, papiri, bronzetti votivi, amuleti e ushabti cui si è recentemente aggiunta, grazie a un accordo con Fondazione Cariparma, una delle più cospicue collezioni di scarabei sigillo esistenti, la Collezione Magnarini, 429 esemplari, di cui 80 reali, datati dal 2100 al 525 a.C.

Il museo è anche dotato di un medagliere con monete e medaglie, di un'ampia sezione dedicata alla preistoria e protostoria della provincia di Parma con materiali paleolitici, mesolitici, neolitici, dell'età del Rame e del Bronzo tra cui una sepoltura neolitica con corredo funerario e reperti in bronzo rinvenuta nella terramara di Castione Marchesi, ed altre sezioni dedicate ai materiali di età romana rinvenuti a Parma (statue, frammenti architettonici, mosaici, epigrafi funerarie e un tesoretto di gioielli e monete del III secolo d.C.) oltre ad alcuni gioielli provenienti da tombe longobarde.

Di grande impatto visivo sono i materiali provenienti dagli scavi del municipium romano di Veleia, tra cui spiccano le 12 grandi statue in marmo di personaggi della famiglia imperiale giulio-claudia (prima metà del I sec. d.C.)

Fonte: redazione locale di Parma

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