Luoghi

Galleria Nazionale

Parma - Piazza della Pilotta, 5

Galleria Nazionale

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 6.00
ridotto: 3 € - gratuito per i minori e over 65 anni. Il biglietto d'ingresso comprende anche la visita al Teatro Farnese.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì, Natale, Capodanno e 1°maggio; Aperture: Da martedì a domenica;

Contatti

Telefono: +39 0521 233309
FAX: +39 0521 206336
www.gallerianazionaleparma.it

È uno dei più importanti musei a livello europeo: ospita una superba collezione di opere d’arte proveniente dalle raccolte dei regnanti del Granducato. La collezione parmense è iniziata nel Rinascimento ad opera della famiglia Farnese; nel 1734 Carlo di Borbone fa trasferire a Napoli la ricca collezione. Elisabetta Farnese riesce a far assegnare il ducato di Parma al figlio Don Filippo che, conscio dell’importanza dell’arte per il prestigio del Casato, proibisce l’alienazione della “Madonna di San Gerolamo” del Correggio. Successivamente il Ducato si arricchisce con la collezione di arte greco-romana. Nel 1760 con doni, acquisizioni, opere degli accademici e restituzioni da Napoli e Caserta, inizia a formarsi la Galleria a Parma.

Il figlio Don Ferdinando nel 1758 acquista la collezione di un nobile composta da quadri gotico toscani. Durante il periodo napoleonico le opere vengono trasportate a Parigi e saranno restituite solo nel 1816. Nello stesso anno il governo passa alla Duchessa Maria Luigia che fa riordinare le collezioni nel Palazzo della Pilotta e fa costruire il salone che porta il suo nome. La Rocchetta viene destinata ai dipinti del Correggio nel 1825. Nella prima metà dell’800 Maria Luigia acquista molte raccolte nobiliari affinché non si disperdano. Nel 1900 la collezione viene riordinata dai Quintavalle che separano i dipinti per Scuole di provenienza e per cronologia.

All'inizio degli anni ‘80 è stato completamente rimodernato il percorso espositivo, basata su ponti e passaggi sorretti da tensostrutture e tubi bianchi. Completo l'arco cronologico coperto dalla raccolta: dal Medioevo (capitelli e lastre romaniche, compresa quella che probabilmente affiancava la Deposizione di Antelami in Duomo), esempi trecenteschi (Daddi, Bicci di Lorenzo, Gaddi), e poi dipinti di Beato Angelico, Correggio (Madonna di S.Girolamo, Martirio di quattro santi, Madonna della Scala, l'affresco staccato con L'Incoronazione della Vergine), Parmigianino (Schiava Turca), Leonardo (Testa di Leda), Araldi, Loschi, Caselli, Cima da Conegliano, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, Dosso Dossi, Garofalo, Anselmi, Bertoja, Sons, Tinti, Schedoni, Spada, Lanfranco, Bernabei, Holbein (Erasmo da Rotterdam), Carracci, Guercino, El Greco, Van Dyck, Bronzino, Tintoretto, Canaletto, Ricci, Piazzetta, Pittoni, Bellotto, Tiepolo.

Una sezione di busti ottocenteschi raffigura personaggi di corte all'epoca di Maria Luigia. Un'ampia sala è dedicata ai ritratti di corte del XVIII secolo, con il celebre ritratto della famiglia ducale di Filippo dipinto da Giuseppe Baldrighi. Al centro di questa sala troneggia un'acquisizione recente, il sontuoso arredo da tavola fuso da Damià Campeny. Ampia anche la collezione di dipinti locali del XIX secolo. Una sala è dedicata alle opere del Novecento.

La Galleria Nazionale e gli altri musei afferenti sono strutture statali che dipendono dalla Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici e Etnoantropologici di Parma e Piacenza, organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Fonte: redazione locale di Parma

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