Luoghi

Castello di Roccabianca

Roccabianca - Piazza Minozzi

Castello di Roccabianca

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 6.00
Visite guidate. Bambini: fino a 14 anni 3 €. Gruppi: min 15 persone 4,5 €. Scuole: attività didattica 2,5 €; fino alle medie inferiori 2,5 €; medie superiori 3,5 €. Ridotto Card del Ducato 5 €

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Chiuso dal 7 Gennaio al 13 Febbraio; Aperture: Febbraio e marzo sabato 14.30/17.30, festivi 10-11 e 14.30/17.30; da aprile a ottobre sabato 15-18, festivi 15-18; novembre e dicembre sabato 14.30/17.30, festivi 10-11 e 14.30/17.30. Feriali e gruppi con prenotazione obbligatoria.;

Contatti

Telefono: +39 0521 374596
FAX: +39 0521 374056
turismo.parma.it

Fu Pier Maria Rossi, feudatario del paese, a volere l'erezione della Rocca nel sesto decennio del XV secolo: la leggenda vuole che il condottiero la dedicasse all'amante Bianca Pellegrini, da cui il nome derivò il toponimo del paese.

Si tratta di un castello di pianta regolare, quadrangolare, con i lati lunghi perpendicolari alle strade del paese che sboccano nella piazza del mercato (piazza Minozzi), in modo tale da trovarsi nel cuore dell'abitato. La natura evidentemente non solo romanticamente residenziale ma anche spiccatamente difensiva, e non avrebbe potuto essere altrimenti per un feudo posto all'incrocio di lotte sanguinose fra Rossi e Pallavicino, si nota dai possenti speroni angolari sull'asse meridiano, dal podio a tronco di piramide su cui poggia il fortilizio, dagli spioventi.

Al di sopra del blocco murario spicca il mastio a due livelli, posto nel cortile dalla parte opposta dell'ingresso principale: la struttura è analoga a quella di Torrechiara, Noceto, Varano Melegari e Castelguelfo. Gli elementi architettonici del complesso rivelano comunque le composizioni in epoche diverse e i rimaneggiamenti.

All'interno si trovavano una volta preziosi e celebri affreschi attribuiti a Niccolò da Varallo, con le Storie di Griselda (tratte dalla nota novella decameroniana) e il Ciclo astrologico, voluti da Pier Maria Rossi, e nel 1897 staccati e trasferiti nel Museo del Castello Sforzesco a Milano.

Il soffitto della sala del primo piano dove erano ospitati gli affreschi conserva ancora un fondo azzurro-firmamento forse allusivo alle gesta rossiane. Recentemente restaurata, con recupero di soffitti a cassettoni del tardo XV secolo, è proprietà privata e visitabile solo su appuntamento.

Percorso di visita: Piano terreno: Portico d’onore con stemmi dipinti (sec. XV); Sala di Griselda con ciclo pittorico ispirato alla centesima novella del Decameron di G. Boccaccio (copie dal sec. XV); tre ambienti con dipinti e arredi dei secc. XVI-XVIII: Sala dei Feudi, dei Paesaggi, dei Quattro Elementi; Cantina del mastio (stagionatura culatelli e salumi); Sala dei Tini; Sala Rangoni con stucchi e dipinti (sec. XVI-XVII); Cantine sotterranee (produzione e invecchiamento aceto balsamico in fusti di rovere); Sala degustazione; Museo della distilleria. Piano Nobile: quattro ambienti arredati tra cui il Salone del Camino (già Teatro).

Servizi: visite guidate in lingua straniera: solo su prenotazione (francese, inglese, tedesco), punto di ristoro, con degustazioni gratuite liquori tipici produzione propria, nelle vicinanze possibilità di visita a caseifici (parmigiano-reggiano), laboratori di produzione del culatello, itinerari personalizzati (storici, artistici, naturalistico-ambientali)

Villaggio delle Fiabe: Attività per bambini e i ragazzi che nel corso dell'intera giornata saranno costantemente accompagnati dai simpatici protagonisti e spronati ad immergersi in vicende drammatizzate su una struttura dinamica. Il Villaggio delle Fiabe apre su prenotazione: dal 21 Aprile al 20 Giugno 2008, dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 10 alle ore 15.

Su prenotazione degustazione dei prodotti tipici  della "Strada del Culatello".

Fonte: Redazione Locale di Parma

Foto: Archivio Apt
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