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Castello di Bardi

Bardi - Via al Castello

Castello di Bardi

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 5.50
Bambini: da 6 a 14 anni € 3,00 Gruppi: (minimo 20 persone) € 5,00 con guida (solo su prenotazione) Scolaresche: € 3,00 con guida. Ridotto Card del Ducato € 4,50

Orari:

Chiusure: dipende dai mesi; Aperture: dipende dai mesi;

Contatti

Telefono: +39 0525 821139
MOBILE: +39 0525 821139
FAX: +39 0525 821139
www.comune.bardi.pr.it

Arroccata da più di mille anni su di uno sperone di diaspro rosso, alla confluenza dei torrenti Ceno e Noveglia, la fortezza di Bardi è la seconda in Europa per dimensioni nonchè massimo esempio di architettura militare in Emilia. Appartenne dalla metà del Duecento, e per oltre quattro secoli, ai Landi, principi rinascimentali che pure battevano moneta su licenza imperiale. Verso la fine del Cinquecento viene parzialmente trasformata in elitaria dimora patrizia. Tutti da ammirare sono i camminamenti di ronda lungo le imponenti mura, le torri, la suggestiva piazza d’armi, i numerosi saloni affrescati, il cortile d’onore porticato, il pozzo, la ghiacciaia, i granai, le prigioni e le sale di tortura.

Attualmente la Rocca è sede del Museo della Civiltà Contadina, del Museo del Bracconaggio ed è inserita nel circuito turistico dei "Castelli del Ducato".

La Leggenda
La fortezza di Bardi, portatrice fiera di una possenza unica nel suo genere, sembra aver fermato il tempo all’epoca di dame e cavalieri, assedi e torture. Non poteva certo mancare anche qui una leggenda romantica, che ha per protagonisti Moroello, comandante delle truppe, e Soleste, giovane e bella figlia del castellano. La storia si svolge intorno al XV secolo, sconvolto dai cruenti scontri fra le signorie. I due innamorati, nonostante i diversi interessi del castellano di far sposare Soleste con un feudatario vicino, vivono il loro amore nel segreto, convinti di poter abbattere ogni ostacolo, ma non facendo i conti col tragico destino che di lì a poco li aspettava.

Un giorno Moroello dovette partire con le truppe per una battaglia, e così Soleste passò ogni giorno sulla cima del mastio, dove la visuale era migliore, per attendere il ritorno dell’amato. Dopo settimane di trepida attesa, finalmente Soleste scorse da lontano le sagome di soldati a cavallo, ma ben presto si accorse che vestivano i colori del nemico, che significava per lei la morte di Moroello, e così, addolorata, si gettò dal mastio. Non seppe mai che Moroello era vivo, e che vestiva i panni del nemico solo come ultimo spregio. Appena entrato nel castello, anche l’amante, saputa la sorte della donna, seguì la sua tragica sorte buttandosi giù dalla torre. A questo punto finisce la leggenda e inizia la misteriosa realtà: alla base del mastio, infatti, sono stati numerosi gli avvistamenti, e non solo, da parte di visitatori e guide, tanto da attirare numerosi studiosi e ricercatori sulle tracce del fantasma di Moroello, che appare vicino alla torre da cui si era buttato, talvolta accompagnato da una triste melodia.

Il Dipartimento di ricerca del centro studi parapsicologici di Bologna, grazie ad apparecchiatura molto sofisticate, è riuscito a fotografare la sagoma del fantasma, creando attorno a questa leggenda un vero e proprio fenomeno mediatico.

Percorso di visita: corpo di guardia; l’androne; ghiacciaia; stalle; grotte; sale arredate; Museo della civiltà Valligiana; stanze dei vecchi mestieri; camminamenti di ronda (sale di tortura, cucina); piazza d’armi; scalinata e cortile d’onore; parte residenziale; cortile del pozzo; mastio.
Servizi: visita guidata su prenotazione, visite guidate in lingua straniera su prenotazione, visita guidata in notturna su prenotazione (minimo 15 persone), accesso per disabili molto difficoltoso, possibilità di mangiare al sacco nella taverna del castello.

Fonte: redazione locale Parma

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