Luoghi

Camera di San Paolo e Cella di Santa Caterina

Parma - Strada Melloni Macedonio, 3/A

Camera di San Paolo e Cella di Santa Caterina

Ingresso

Ridotto 1 €. Ingresso gratuito per under 18, over 65 e scolaresche in visita d'istruzione munite di lista dei nominativi vidimata dalla scuola e firmata dal preside.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: lunedì; Aperture: da martedì a domenica ore 8.30-14 (ultimo ingresso alle 13.30). Dal 30 aprile al 2 luglio tutti i sabati orario continuato ore 8.30-17.45. Tutti i sabati da settembre a dicembre 2011 orario continuato dalle 8.30 alle 17.30;

Contatti

Telefono: +39 0521 533221
FAX: +39 0521 206336
INFOLINE: +39 0521 233309
www.turismo.comune.parma.it

Dell'antico monastero delle suore benedettine, che fu ricostruito alla fine del '400, sono oggi visitabili due stanze. L'accesso, attraverso un vialetto alberato, introduce immediatamente alle stanze della Badessa Giovanna da Piacenza. Le due camere, comunicanti, sono opera una di Alessandro Araldi che vi lavorò nel 1514, l'altra di Correggio che la portò a termine nel 1519.
L'Araldi propone una decorazione molto vicina ai canoni della pittura romana dell'epoca, descrivendo scene sacre e profane. Troviamo così una volta decorata a candelabri su fondo blu, attorniata da tondi, riquadri e lunette illustrate con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.
 
La Camera della Badessa Giovanna o Camera di San Paolo, opera del Correggio, invece, introduce a Parma un linguaggio pittorico compiutamente umanistico. Dipingendo un berceau ad intrecci vegetali, Correggio annulla le cordonature dell'originale volta tardo gotica ad ombrello. Lo spazio architettonico viene quindi annullato dallo spazio dipinto come i dettami filosofici della cultura neoplatonica suggerivano all'autore.
La decorazione si evolve, dal centro della volta con il triplice lunare stemma della Badessa, suddividendosi in sedici spicchi; i putti si affacciano, dagli ovali, nell'intreccio di rami e foglie portando simboli allegorici della caccia. Ad ognuno dei sedici oculi corrisponde una lunetta monocroma con personaggi mitologici illuminati dal basso in maniera tale da risultare quasi come bassorilievi. Sul camino è rappresentata Diana, a simboleggiare la stessa Badessa, alla guida del carro, in procinto di partire per una battuta di caccia.
A fianco rimane una piccola stanzetta con una copia dell'Ultima Cena eseguita dall'Anselmi.

La Cella di Santa Caterina è un piccolo vano posto ai margini del giardino dell'ex convento delle monache benedettine di San Paolo. Sulle due pareti Alessandro Araldi (1460 circa - 1528) affrescò due scene della vita della Santa: La disputa di Caterina davanti all'imperatore Massimino e Santa Caterina e San Girolamo.
L'accesso alla Cella varia a seconda della disponibilità degli operatori ed è gratuito.

NB: L'Arte ti fa gli auguri: per tutto il 2011 ingresso gratuito al museo nel giorno del compleanno esibendo la carta d'identità alla biglietteria.

Fonte: redazione locale Parma

Tags

Focus On