Luoghi

Palazzo Castello dei Pio

Carpi - P.zza Martiri, 68

Palazzo Castello dei Pio

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 5.00
Ridotto € 3,00. Nel sito www.palazzodeipio.it troverà anche le ulteriori informazioni relative alle riduzioni ecc.

Orari:

Chiusure: i lunedì feriali. Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio 2012; Aperture: venerdì, sabato e festivi ore 10-13/15-19 (chiuso dal 10 al 20 agosto);

Contatti

Telefono: +39 059 649955
FAX: +39 059 649901
www.palazzodeipio.it

Il Castello, nominato verso il Mille, sorse come difesa dagli Ungheri; appartenne a Matilde di Canossa e poi a diverse famiglie fin tanto che, cacciati i Bonaccolsi, nel 1331 vi si insediò la famiglia Pio (Pio di Savoia dal 1450 circa). Raggiunse il suo splendore fra Quattro e Cinquecento, quando Alberto III Pio, principe umanista, nipote di Giovanni Pico della Mirandola, lo trasformò in una delle dimore cortigiane più sontuose del Rinascimento padano. Nel 1525 Carpi passò agli Este di Ferrara, e il Castello ospitò il loro Governatore; fu luogo di teatro, Vescovado, Municipio e infine sede dei Civici Istituti Culturali.
Il Castello si distende sul lato orientale della grande piazza, fra le più vaste d’Italia. A nord emerge la Torre di Passerino da Bonaccolsi, del 1320; accanto, s’eleva l’ala settentrionale della Rocca Nuova, d’aspetto rinascimentale ma edificio trecentesco. Sull’angolo nord ovest si erge la torretta circolare dell’Uccelliera, trasformata in ninfeo con voliera da Alberto Pio nel 1480. La lunga facciata fu ristrutturata ai primi del ‘500 sui modelli romani di Baldassarre Peruzzi, allievo di Raffaello. Verso sud si erge il Torrione di Galasso Pio o degli Spagnoli, che nel 1440-’50 unì due torri più antiche. Al centro della facciata s’innalza la Torre dell’Orologio, del 1625-’27, con una struttura murata in luogo del ponte levatoio sull’antico fossato. Dal suo portale si accede al cortile d’onore, elegante spazio porticato dei primi del ‘500 che si rifà alle architetture lombarde di Bramante. Nell’ala settentrionale si trovano il Salone dei Cervi e altri ambienti affrescati che conducono allo Studiolo di Alberto Pio, decorato con la raffigurazione delle Muse. Dallo scalone sul lato sud, si sale al loggiato sul cortile e all’Appartamento nobile con ornati e affreschi di primo ‘500, dovuti ad artisti della corte di Alberto Pio. Si segnalano la Sala dei Mori dipinta da Giovanni del Sega, l’attigua Cappella con affreschi di Bernardino Loschi e tondi con Evangelisti di Andrea Della Robbia, la Stanza della Dama nella Torre Bonaccolsi, ciclo quattrocentesco del gotico “internazionale”, la Camera del Principe dipinta a loggiato dal Loschi, la Stanza dei Trionfi con allegorie e carri trionfali ispirati al poema del Petrarca, la Stanza dell’Amore con tracce d’affreschi ispirati agli Amores di Ovidio.
Il Palazzo dei Pio aderisce al circuito “Castelli di Modena”.

Completata la ristrutturazione del castello (dal 2003 al 2008) hanno trovato sede al suo interno i Musei di Palazzo dei Pio:
- Museo del Palazzo, Museo della Città, Museo al Deportato politico e razziale
- L'Archivio Storico Comunale
- Il Castello dei ragazzi: Biblioteca Ragazzi, Ludoteca e Teatro della luce

Fonte: redazione locale di Modena

Foto 1 di Drop83 in CC
Foto 2 di pepe50 in CC
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