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Palazzina dei Giardini - Galleria Civica

Modena - corso cavour 2

Palazzina dei Giardini - Galleria Civica

Ingresso

Ingresso gratuito
L'ingresso alle mostre è gratuito e non necessita di prenotazione. Previste visite guidate di 1 ora per gruppi: € 50 gruppi (min 15/max 30 persone) € 25 scolaresche Modalità di prenotazione : telefonare e chiedere di Valentina D'Autilia

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì. chiusura estiva nei mesi di Luglio e Agosto.; Aperture: Orario Invernale: da martedì a venerdì 10.30-13 e 15.00-18; sabato, domenica e festivi 10.30-18.00 Orario Primaverile: da martedì a domenica, festivi inclusi 10.30-13 e 16-19.30. Visite guidate su prenotazione: tel. 329/6198421, arianna.guide@libero.it;

Contatti

Telefono: +39 059 2032911
MOBILE: +39 059 2032911
www.comune.modena.it/galleria/

La Galleria Civica dispone dal 1983 di una prestigiosa e ormai internazionalmente riconosciuta sede espositiva: la Palazzina dei Giardini. Voluta nel XVII secolo da Francesco I d’Este come Casino - luogo di divertimento per la corte Estense - all’interno dei giardini di Palazzo Ducale, e donata un secolo dopo col parco alla cittadinanza, nel corso degli anni cade in disuso, fino a diventare nel XX secolo serra e deposito attrezzi. Come risulta dai documenti dell'epoca, già nella seconda metà del XVI sec. esisteva un piccolo giardino nei pressi del castello trecentesco, residenza modenese degli Estensi, duchi di Ferrara, Modena e Reggio.
Nel 1598, dopo la devoluzione di Ferrara alla Santa Sede e il conseguente trasferimento della capitale estense a Modena, il duca Cesare dispose l'ampliamento e l'abbellimento del giardino, mentre con i suoi successori si assiste ad una ulteriore estensione degli spazi verdi organizzati e al loro utilizzo scenografico per spettacoli e balli.
Nel 1739 Francesco III donò i giardini alla cittadinanza, dichiarandoli pubblici; nei lavori di ampliamento generale, anche la palazzina, in cui venivano dati balli ed accademie musicali, venne completata all'interno e all'esterno assumendo così una tipica conformazione d'impianto settecentesco. Furono prolungate le ali laterali e collegate al padiglione centrale tramite una copertura a terrazzo a cui era possibile accedere tramite scalinate curvilinee ai due estremi dell'edificio; la facciata venne ornata con l'inserimento in nicchie, ai lati delle finestre, di busti di imperatori romani, mentre un successivo intervento, documentato dal 1790, presenta l'aggiunta dei due timpani triangolari. Nel frattempo, precisamente nel 1772, venne istituito, nella zona precedentemente occupata dalla montagnola, l'Orto Botanico Universitario che nel corso dell'Ottacento continuò ad espandersi a danno del giardino.
Con l'unità d'Italia il giardino passò in proprietà alla Casa Reale, quindi nel 1865, con atto formale venne acquistato dal Comune di Modena.
In quegli anni furono anche realizzati interventi di ristrutturazione alla palazzina: ai lati furono costruite serre per le piante esotiche, gli intonaci esterni e della cupola furono rinnovati, all'interno venne eseguita la decorazione della volta della sala centrale arredata con tavolini e divani per il riposo del pubblico.                    
Già però dal 1893 iniziano a manifestarsi i segni di una cattiva manutenzione sia del giardino -nonostante successivi ampliamenti e migliorie-, sia della stessa palazzina che addirittura, nel 1916, risulta essere adibita a serra e deposito attrezzi e nel 1923 privata di gran parte degli stucchi e delle decorazioni.
Nel 1937, per la sua precaria stabilità, venne demolita e quindi completamente ricostruita la cupola.
Nel secondo dopoguerra, si avviò un progetto di recupero dei giardini, culminante negli anni '60 quando furono installati giochi e giostre per il divertimento dei bambini e venne costituito un piccolo zoo a scopo educativo-istruttivo.
Verso la fine degli anni '70, nell'ambito di un piano di valorizzazione del centro storico promosso dall'Amministrazione Comunale, il Giardino Pubblico viene restituito alla sua originaria funzione di spazio verde per la cittadinanza tutta.
Anche la Palazzina è sottoposta ad un radicale intervento di restauro conservativo nell'intento di riqualificarla nella sua originaria funzione scenografica: a restauro concluso, nel 1981, viene adibita dapprima saltuariamente, poi in maniera continuativa, a sede espositiva della Galleria Civica.

Fonte: redazione locale di Modena

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