Luoghi

Museo Monumento al Deportato politico e razziale

Carpi - Piazza dei Martiri c/o Palazzo dei Pio

Museo Monumento al Deportato politico e razziale

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 3.00
Ridotto € 2,00 per gruppi, accompagnatori, soci TCI e FAI, tra 18 e 25 anni; gratuito la 1ª domenica di ogni mese per i residenti a Carpi, fino a 18 anni e over 65 anni

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: dal lunedì al giovedì e a Natale e a Capodanno.; Aperture: venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00;

Contatti

Telefono: +39 059 688272
FAX: +39 059 688483
www.fondazionefossoli.org

Il Museo al Deportato è stato istituito come memorial per tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà dei popoli. Il Museo è stato inaugurato nel 1973. La visita si sviluppa attraverso 13 sale dove luci ed elementi grafici creano un'atmosfera di grande impatto emotivo, in una cornice che rimane, tuttavia , sobria ed essenziale. Per la progettazione del Museo fu incaricato il gruppo BBPR (Belgioioso, Banfi, Peressutti e Rogers) in collaborazione con Renato Guttuso. La continuità delle sale è scandita dall'incisione di frasi alle pareti scelte da Nelo Risi tra le "Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea". Artisti quali Guttuso, Cagli e Léger hanno commentato l'orrore della deportazione attraverso suggestivi graffiti. Le teche contengono pochi reperti materiali e fotografici in una esposizione volutamente scarna. Nel cortile esterno, parte integrante del Museo, si trovano le stesse linee essenziali che caratterizzano l'interno: 16 stele polidirezionate in cemento alte 6 metri, che richiamano esplicitamente lapidi cimiteriali, sulle quali sono stati incisi i nomi di alcuni campi di concentramento nazisti.
La gestione del Museo al Deportato è a cura della Fondazione Fossoli.

Visite Guidate
Il Museo al Deportato è aperto anche negli altri giorni della settimana (lunedì escluso) su prenotazione, per scolaresche ed associazioni. In questo caso le visite sono gratuite e con guida, anche in lingua. La visita al Museo può completarsi con la visita all' Ex Campo di Fossoli (Campo di transito per la deportazione dall'Italia nel periodo bellico).

Campo di Fossoli
A partire dal maggio 1942 viene insediato a Fossoli, frazione di Carpi, un campo per prigionieri di guerra, gestito dalle autorità militari italiane e destinato all'internamento di sottoufficiali inglesi catturati in Nord Africa. L'8 settembre 1943 il Campo viene occupato dai nazisti e i prigionieri progressivamente trasferiti nei Lager del Reich. Già dal dicembre del 1943 funziona come "campo di concentramento provinciale per ebrei" , ma dal gennaio del 1944 i nazisti, attratti dalla posizione che rende Fossoli un comodo snodo ferroviario, trasformano il campo in "campo poliziesco e di transito per deportati politici e razziali" rastrellati in varie parti d'Italia. Da quel momento tutti i giorni partono da Fossoli 7 convogli destinati ai peggiori Lager del Nord Europa. Dopo la fine della guerra l'intendenza di Finanza dona a titolo gratuito l'intera area del campo di Fossoli al Comune di Carpi, il quale ne inizierà il recupero.

Fondazione ex-campo di Fossoli
La Fondazione viene costituita nel gennaio del 1996 con l'obiettivo di recuperare e valorizzare la memoria storica dell'ex-campo di concentramento, ed anche la promozione di attività rivolte ai giovani sui temi dell'educazione alla pace, ai diritti umani, alla mondialità con l'ausilio di un centro studi intitolato a Primo Levi.

Documentazione Disponibile:
- opuscoli illustrativi gratuiti in italiano e inglese relativi a Campo e Museo
- una pubblicazione recante le frasi graffite alle pareti del Museo
- 'Raccontare l'Olocausto', un fascicolo contenente indicazioni bibliografiche sugli argomenti della deportazione e lo sterminio (letture per ragazzi dai 10 ai 14 anni)
- pubblicazioni varie curate dal Comune di Carpi
Esiste anche una nutrita biblioteca i cui testi possono essere prestati senza formalità
Saranno disponibili photobooks con cartoline del Museo e una videoteca, corredata da schede esplicative sui temi della deportazione e dello sterminio: quest'ultimo sarà un servizio prevalentemente rivolto al mondo della scuola. Il Museo verrà dotato anche di una stazione informatizzata, che guiderà il visitatore alla scoperta del patrimonio museale.

Attivitá didattica:
- visite guidate al Museo e al Campo per le scolaresche
- produzione di materiale didattico
- creazione di fascicoli didattici rivolti agli studenti
- visite guidate in lingua straniera
- creazione a richiesta di itinerari specifici
- materiale e notizie su altre realtà museali o luoghi significativi legati alle tematiche della deportazione e dello sterminio

Fonte: redazione locale di Modena

Foto di stefanophoto in CC
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